Giornate Fai di Primavera,
cicloturismo e cultura:
L’itinerario nel cuore di Ancona

ESCURSIONI - La pedalata partirà da diversi punti dell’area metropolitana per convergere nel centro storico del capoluogo

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Una pedalata tra storia e paesaggio per raggiungere uno dei luoghi più suggestivi aperti in città. Anche ad Ancona le Giornate Fai di Primavera 2026 si vivranno in sella alla bicicletta grazie all’iniziativa organizzata dai gruppi locali della Fiab, che domenica 22 marzo accompagneranno cittadini e appassionati lungo un percorso che condurrà fino alla Caserma Paolini, uno dei siti visitabili per l’evento nazionale del Fondo ambiente italiano.

L’appuntamento rientra nel grande weekend culturale che ogni anno permette di scoprire luoghi solitamente chiusi al pubblico in tutta Italia. Un’iniziativa che nel 2026 assume un valore speciale perché celebra i 50 anni dalla fondazione del Fai. Da oltre vent’anni il Fondo ambiente italiano collabora con la Federazione italiana ambiente e bicicletta per organizzare escursioni su due ruote verso monumenti e spazi storici aperti per l’occasione. Un modo diverso di vivere la città e il territorio, unendo arte, paesaggio e mobilità sostenibile. Ad Ancona l’iniziativa è promossa dal gruppo soci cittadino della Fiab Bicipiù di Chiaravalle insieme alla Fiab Vallesina.

La pedalata partirà da diversi punti dell’area metropolitana per convergere nel centro storico del capoluogo. Il primo ritrovo è previsto alle 9 alla sede Avis di Chiaravalle, in viale Rinascita, poi il percorso toccherà il Parco del Cormorano a Rocca Priora (9.30), piazza Mazzini a Falconara davanti alla stazione (9.40), il parcheggio di Collemarino vicino alla gelateria (9.50), l’ex centrale del latte a Torrette (10), il Parco Belvedere di Posatora (10.30) e largo Sarnano, zona piazza Ugo Bassi, alle 10.40. L’arrivo nel centro storico di Ancona è previsto intorno alle 11 con la visita alla Caserma Paolini. Un percorso aperto a tutti, di livello medio, pensato per promuovere uno stile di vita più sano e sostenibile e per ribadire l’importanza di investire sulle piste ciclabili. Il rientro sarà libero dalle 13, con la possibilità di fermarsi per il pranzo ai chioschi di piazza Cavour e proseguire poi con una visita al Parco del Cardeto.

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