Decoro urbano: multe fino a 500 euro,
per chi non raccogliere i bisogni dei cani.
Obbligatorio pulire anche le urine

ANIMALI - I Comuni di Castelleone di Suasa e di Corinaldo hanno adottato un'ordinanza per ottenere la collaborazione dei cittadini, incuranti degli appelli finora rivolti al senso civico

La locandina della campagna di sensibilizzazione aggiornata con l’ordinanza

di Sabrina Marinelli

Nei Comuni di Castelleone di Suasa e di Corinaldo sanzioni salate per i proprietari dei cani, che non puliscono dove i loro amici a quattro zampe sporcano. Urina compresa. Non basta più munirsi di sacchetto per raccogliere le feci, ora serve anche dotarsi di una bottiglietta o comunque un contenitore dove conservare l’acqua, da versare all’occorrenza per diluire le deiezioni liquide. E’ quanto hanno previsto i sindaci, firmando due apposite ordinanze, gemelle, per una questione di decoro urbano. Dopo il fallimento delle campagne di sensibilizzazione, si passa quindi a provvedimenti più incisivi contro l’incuria legata agli animali d’affezione nei due borghi. Previste multe da 25 a 500 euro.

La novità più rilevante è proprio l’obbligo, per ogni proprietario, di portarsi l’acqua da versare sull’urina del proprio amico a quattro zampe. «Abbiamo fatto ripetuti inviti al senso civico e ricordato che la raccolta delle deiezioni canine è un obbligo di legge – ricorda Carlo Manfredi, sindaco di Castelleone di Suasa –, la campagna di sensibilizzazione, però, non ha prodotto effetti quindi ho dovuto emettere un’ordinanza. L’ho firmata martedì ed è diventata effettiva mercoledì, appena pubblicata all’albo pretorio. Rispetto a quanto già prevede la norma, è stato inserito anche l’obbligo di pulire le deiezioni liquide con acqua – prosegue il primo cittadino –. Chi esce con il cane, oltre al sacchettino per la raccolta delle feci deve portarsi quindi un contenitore con l’acqua, da utilizzare se farà la pipì su una colonna o su un arredo urbano all’interno del centro abitato».

Carlo Manfredi, sindaco di Castelleone di Suasa

Il provvedimento ricorda, inoltre, che i cani vanno tenuti al guinzaglio, di una lunghezza non superiore al  metro e mezzo, fatta eccezione per le aree adibite a sgambatoio dove possono essere lasciati liberi. Bisogna portare sempre la museruola, da utilizzare nel caso si verificassero situazioni di potenziale pericolo o se le forze dell’ordine dovessero richiederla, per garantire la pubblica incolumità. L’acqua per pulire, viene precisato, non dovrà contenere detergenti chimici e dovrà essere utilizzata nei luoghi pubblici, nella aree private che si affacciano in luoghi pubblici e pure sui veicoli in sosta.

«La stessa ordinanza è stata adottata dal Comune di Corinaldo, in quanto il corpo della polizia municipale è lo stesso. Lo condividiamo come unione ma l’ordinanza è sindacale e ciascuno doveva emetterla da solo. E’ una misura un po’ drastica – ammette il sindaco di Castelleone di Suasa -, però, tutto sta nel senso civico dei cittadini».

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