
La parrocchia del Rosario
Falconara si prepara a vivere un momento di grande valore simbolico e spirituale. Sabato 21 marzo alle 17.30, nella chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario, si terrà la cerimonia di deposizione delle spoglie mortali di monsignor Bernardo Baldoni, figura molto importante per la storia religiosa e sociale della città.
Le spoglie del sacerdote, che per oltre quarant’anni erano state sepolte nel cimitero cittadino, saranno accolte proprio nella chiesa da lui voluta e fatta costruire, dove verranno custodite in una nicchia dietro l’altare maggiore. La cerimonia sarà presieduta dal arcivescovo di Ancona-Osimo monsignor Angelo Spina, che benedirà l’urna e una lapide commemorativa, collocata all’ingresso della chiesa. Saranno presenti anche il sindaco Stefania Signorini e i familiari del sacerdote, i nipoti Fiorella, Leonardo e Cristina Mammoli, promotori della traslazione insieme alla sorella Floriana, scomparsa di recente. Un evento cui è invitata a partecipare tutta la cittadinanza.
Nato a Camerano nel 1909 e ordinato sacerdote nel 1934, don Bernardo Baldoni arrivò a Falconara nel 1948 come guida della parrocchia di ‘Marina’, che aveva come fulcro una piccola chiesa in via Flaminia, segnando profondamente la vita della comunità locale.
Fu lui a immaginare e realizzare quello che ancora oggi è uno dei principali punti di riferimento spirituali della città. Di fronte a una chiesa ormai troppo piccola per accogliere i fedeli, si impegnò nella ricerca di un nuovo terreno e nella costruzione di un edificio più grande e accogliente, avviata nel 1954 e completata nel 1957 tra difficoltà, sacrifici e il contributo dell’intera cittadinanza. Nello stesso anno il nuovo complesso religioso, riconosciuto come santuario mariano, venne inaugurato: la cerimonia si tenne l’8 maggio, quando la Madonna di Pompei, la cui effige è ancora oggi venerata all’interno del luogo di culto, venne proclamata patrona di Falconara.
La nuova chiesa, con annessi i locali dell’oratorio, i campi di gioco all’aperto e il cinema parrocchiale, divenne subito il cuore della vita religiosa e sociale di Falconara: non solo luogo di culto, ma anche spazio di aggregazione, cultura e crescita per generazioni di giovani. Don Baldoni, descritto come un ‘instancabile realizzatore’, promosse infatti numerose attività educative, culturali e ricreative, contribuendo a costruire una comunità viva e partecipata.
Il legame tra il sacerdote e la città è rimasto fortissimo nel tempo, tanto che ancora oggi la chiesa del Rosario è spesso indicata dai falconaresi come ‘la chiesa di don Baldò’ e la via sovrastante porta il suo nome.
La traslazione delle spoglie, richiesta dai familiari, subito appoggiata dall’Arcidiocesi di Ancona-Osimo e condivisa dall’amministrazione comunale, rappresenta il compimento di un desiderio profondamente legato alla storia personale e pastorale di don Baldoni: riposare nella chiesa che aveva sognato, progettato e realizzato insieme alla sua comunità.
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