Ospedale di Torrette, enteroscopia
e terapie più veloci e agevoli
con l’endoscopio a ‘singolo pallone’

ANCONA – Grazie al nuovo strumento, di cui si è dotata la Sod di Malattie dell'Apparato Digerente di Aoum diretta da Emanuele Bendia, la gestione di patologie dell’intestino tenue sia in urgenza che in elezione compie un notevole e ulteriore passo avanti sotto il profilo diagnostico e terapeutico

L’equipe del dottor Emanuele Bendia, direttore della Sod di Malattie dell’Apparato Digerente di Aoum

L’Area Gastroenterologica e dei Trapianti dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche si è dotata di un nuovo strumento endoscopico per l’esecuzione dell’: l’endoscopio a singolo pallone. L’uso di questo strumento consente non soltanto di effettuare un’indagine diagnostica, ma, se necessario, anche procedure terapiche, interventi con pinze per fare prelievi, anse per togliere dei polipi, fibre laser per bruciare lesioni, clip per emostasi. Fino a ieri sarebbe stato necessario un intervento chirurgico, con l’endoscopio a singolo pallone, che si gonfia nell’intestino e consente al medico di entrare con gli strumenti, si possono compiere anche queste operazioni. L’enteroscopia è un esame endoscopico necessario per la gestione di patologie dell’intestino tenue sia in urgenza che in elezione, quindi un notevole e ulteriore passo avanti capace di allargare lo spettro di azione sull’intestino sia sotto il profilo diagnostico che terapeutico.

Il dottor Emanuele Bendia – direttore della Struttura delle Malattie dell’Apparato Digerente, Endoscopia Digestiva e Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Mici) – spiega l’importanza della nuova applicazione: «Grazie all’endoscopio a singolo pallone possiamo occuparci dei pazienti affetti da emorragie digestive dell’intestino tenue, sia acute che croniche ricorrenti, i quali giornalmente vengono centralizzati nella nostra struttura aziendale e non gestibili negli ospedali periferici del territorio regionale. Il nuovo strumento è importante per noi in quanto allarga il nostro spettro d’intervento: la gastroscopia segue lo stomaco, la colonscopia il colon e adesso l’endoscopia consente di analizzare e, se necessario, intervenire sull’intestino tenue». L’enteroscopio a singolo pallone è un endoscopio flessibile del diametro di 9,2 mm, è dotato di un ampio canale di lavoro (3,2 mm) con immagini Hdd nitide e definite, ottima manovrabilità e gestibile durante l’utilizzo anche da un solo operatore. Lo strumento scivola all’interno di un tubo di plastica morbida dove si trova un palloncino che viene gonfiato con aria e che serve per l’ancoraggio alla parete intestinale.

Si procede facendo avanzare alternativamente strumento e il tubo di plastica morbido gonfiando e sgonfiando il palloncino in modo da far procedere l’endoscopio lungo l’intestino tenue. «La gestione delle emorragie del tenue è essenzialmente multidisciplinare – aggiunge il dottor Emanuele Bendia – dove gastroenterologo, medico del pronto soccorso, chirurgo, radiologo inteventista si confrontano per la gestione dei casi clinici. Durante tutti gli esami è garantita l’assistenza anestesiologica. Quindi se fino a ora, per la patologia dell’intestino tenue, abbiamo utilizzato metodiche radiologiche, entero-Tac, entero-Rmn, ed endoscopiche – videocapsula – essenzialmente diagnostiche, questa nuova strumentazione ci consentirà di eseguire anche l’atto terapeutico necessario per la gestione a 360° del paziente. La strumentazione è già in uso con ottimi risultati».

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