Riqualificazione impiantistica
dell’ex Polveriera Castelidardo:
il Comune avvia il progetto

ANCONA – Per coprire le spese per la progettazione di fattibilità tecnica-economica ed esecutiva dei lavori, l'ente ha richiesto un anticipo di 12.500 euro al Fondo Rotativo per la Progettualità di Cassa Depositi e Prestiti

La Polveriera Castelfidardo

Per coprire i costi della progettazione di fattibilità tecnica-economica ed esecutiva per lavori impiantistici di adeguamento normativo, manutenzione straordinaria e interventi integrativi dell’ex Polveriera di Castelfidardo, il comune di Ancona ha richiesto un’anticipazione di 12.500 euro al Fondo Rotativo per la Progettualità gestito da Cassa Depositi e Prestiti. Un passaggio che velocizza l’avvio della riqualificazione di questo edificio storico dell’area del casermaggio nel parco del Cardeto. Il finanziamento principale per i lavori all’ex Polveriera, pari a 565.000 euro, è stato stanziato invece dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con risorse distribuite tra il 2023 e il 2025 secondo un cronoprogramma definito.  La Polveriera, costruita tra la primavera del 1864 e l’autunno del 1866, fu denominata Castelfidardo in memoria della battaglia risorgimentale avvenuta nella città della fisarmonica. Nel secolo scorso dopo una ristrutturazione  nell’ambiente centrale è stato ricavato un auditorium da circa 140 posti, chiuso però ormai da tempo e bisognoso pertanto di riqualificazione a partire dagli impianti di servizio. L’Amministrazione comunale è intenzionata a farlo tornare uno spazio espositivo, restituendo così alla città un luogo di cultura e memoria.

Polveriera Castelfidardo

Poche settimane fa la giunta comunale ha anche approvato lo schema di convenzione da sottoscrivere con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che disciplina l’utilizzo del finanziamento per la Polveriera e che ha una durata di 24 mesi, con possibilità di proroga motivata. Saranno finanziabili diverse categorie di spesa, tra cui progettazione, collaudi, verifiche tecniche, costi di gara e compensi per le attività amministrative connesse al procedimento. Il Comune assumerà il ruolo di stazione appaltante e gestirà in prima persona tutte le attività connesse: procedure di gara, controllo sull’utilizzo dei fondi, rispetto della normativa sugli appalti pubblici e monitoraggio dell’avanzamento dei lavori. È inoltre tenuto a trasmettere periodicamente al Mit i report sullo stato di avanzamento del progetto. I fondi saranno infatti erogati su richiesta del beneficiario, previa presentazione della documentazione attestante l’avanzamento degli interventi.

(Redazione CA)

Polveriera, Torre Civica e Convento: finanziamento record dal Ministero

Programma Lavori Pubblici 2026–2028: manutenzioni per 8 milioni e nuove opere per 4 milioni di euro

Piano Città degli immobili pubblici, firmato l’accordo: «Con la rigenerazione urbana Ancona cambia volto» (Video)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X