di Sabrina Marinelli
I Comuni di Senigallia e Montemarciano uniti nel chiedere un progetto complessivo di tutela della costa, dall’Esino al Misa, per frenare una volta per tutte l’erosione. La risposta migliore, al momento, sembra essere quella delle scogliere, che chiedono anche i bagnini del Ciarnin. Venerdì sono iniziate le operazioni di sghiaiamento nell’arenile di fronte al lungomare Da Vinci perché la ghiaia da sud ogni inverno si sposta verso nord, finendo per coprire la sabbia vellutata. Ecco, quindi, che prima dell’arrivo dei turisti, il Comune di Senigallia è costretto a rimuoverla.
Gli operatori balneari lamentano, inoltre, una spiaggia sempre più corta a causa dell’erosione. Invece di correre ai ripari, alla vigilia di ogni nuova stagione turistica, l’Amministrazione comunale vorrebbe una soluzione definitiva.
«Non è più tempo di interventi tampone: serve una visione più ampia. Per questo, insieme al sindaco, riteniamo fondamentale avviare uno studio serio e condiviso – spiega Elena Campagnolo, assessore all’Ambiente del Comune di Senigallia -. Un progetto unitario con Montemarciano e Falconara per la difesa della costa. Mettiamo in campo programmazione, concretezza e capacità di fare rete tra territori. Perché la sicurezza della nostra costa non può più aspettare».
La risposta di Montemarciano non si è fatta attendere. «L’idea di avviare uno studio serio e condiviso per progettare e poi realizzare scogliere dal Misa all’Esino ci trova assolutamente favorevoli – interviene Maurizio Grilli, sindaco di Montemarciano -. Da sempre, infatti, sosteniamo che la modifica sostanziale del piano regionale per la difesa costiera, che attualmente non prevede la realizzazione di scogliere dal tratto nord del litorale montemarcianese fino alla foce del Misa, può avvenire solo d’intesa tra Senigallia e Montemarciano e, inoltre, pensiamo che in Regione non ci siano preclusioni ideologiche, ma professionalità molto valide che, siamo certi, non faranno mancare il necessario supporto. Costruire scogliere per noi significherebbe proteggere in maniera definitiva il grande investimento di risorse finora impegnate per il ripascimento e poi ridurrebbe sensibilmente il trasporto di ghiaia verso la spiaggia di velluto. In definitiva l’Amministrazione comunale montemarcianese è pronta a fare la sua parte».
Tuttavia, il futuro di questa strategia passerà inevitabilmente per le urne. A maggio si vota a Senigallia per rinnovare il consiglio comunale e scegliere il sindaco.
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