Il porto storico di Ancona ha fatto da sfondo alla partenza di una nuova missione di solidarietà diretta verso le coste della Palestina.
Un’imbarcazione a vela di circa 16 metri, con un equipaggio di otto persone, lascerà lo scalo dorico nel pomeriggio per raggiungere la Sicilia, dove si ricongiungerà con la flotta della seconda spedizione Global Sumud Flotilla.
L’iniziativa, sostenuta dal Coordinamento Marche per la Palestina, vede la partecipazione di volontari provenienti da diversi ambiti professionali. Esperti nei campi dell’ingegneria e dell’educazione hanno deciso di mettere le proprie conoscenze a disposizione della popolazione civile di Gaza, nonostante la consapevolezza delle grandi difficoltà oggettive legate alla possibilità di effettuare un reale sbarco sulla costa palestinese.
La mattinata che ha preceduto la partenza è stata scandita da momenti di riflessione e donazioni simboliche e materiali. Tra i contributi tecnici di rilievo spicca quello del professor Giovanni Di Nicola dell’Università Politecnica delle Marche, che ha consegnato alla spedizione cinque forni solari. Questi dispositivi, progettati per cucinare senza l’ausilio di gas o elettricità, rappresentano un supporto concreto per le comunità che vivono in condizioni di emergenza energetica.

Un forno solare
A bordo della barca sono state issate anche bandiere della Palestina cucite a mano, consegnate ai partecipanti durante la cerimonia di saluto. L’evento ha visto inoltre il coinvolgimento del mondo della cultura e della musica, con le esibizioni degli Assalti Frontali e di Murubutu, artista che ha dedicato un brano specifico proprio all’esperienza della Flotilla.
L’impegno dei partecipanti mira a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni di vita della popolazione a Gaza.
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