Palazzo Baldi, via libera ai lavori
per il rifacimento del solaio

ANCONA – E’ finanziato con 120.000 euro l'intervento deliberato dalla Giunta per l’immobile di proprietà del Comune situato a Colle Guasco

Palazzo Baldi, come inquadrato nell’ortofoto riportata nel Documento di Indirizzo alla Progettazione

Lavori di manutenzione straordinaria anche per Palazzo Baldi, immobile di proprietà del Comune che si trova nel centro storico di Ancona, tra via Pizzecolli, piazza Stracca e via Rupi Comunali, sviluppato su quattro livelli, due fuori terra e due seminterrati. La Giunta comunale ha approvato all’unanimità, lo scorso 19 marzo, il Documento di Indirizzo alla Progettazione per il rifacimento del solaio in latero-cemento del portico al secondo piano seminterrato dell’edificio situato nel quartiere Colle Guasto e sede dell’Istituto di Storia Patria delle Marche. L’intervento è finanziato con 120.000 euro. L’edificio, pur non soggetto a vincolo formale ai sensi del Codice dei Beni Culturali, è tutelato in via automatica in quanto proprietà pubblica con oltre settant’anni di vita.

Il palazzo ha origini nel XV secolo, con la configurazione attuale risalente al XVII secolo. Agli inizi del Novecento fu adibito a scuola elementare e intitolato al patriota anconetano Guglielmo Baldi. Dopo i pesanti bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che colpirono l’area, fu oggetto di interventi di restauro tra il 1944 e il 1950 sotto la supervisione della Soprintendenza ai Monumenti delle Marche. Nel corso dei decenni successivi ha subito ulteriori lavori, tra cui ristrutturazioni negli anni ’50 del secolo scorso con introduzione di strutture in cemento armato e consolidamenti post-terremoto del 1972. Il solaio del portico è stato nel tempo modificato e appesantito da riempimenti, accelerandone il degrado fino a rendere necessaria, nel dicembre 2020, una messa in sicurezza d’urgenza con puntellature.

L’intervento previsto – si legge nel Documento di Indirizzo alla Progettazione – consiste nella sostituzione del solaio ammalorato con una nuova struttura conforme alle norme tecniche vigenti, senza alterare il comportamento statico complessivo dell’edificio. Il cronoprogramma stima circa un mese per la fase preliminare, due mesi per la progettazione e fino a due mesi per l’esecuzione dei lavori, a cui si aggiungono i tempi per approvazioni e affidamenti. Con l’atto l’esecutivo  dà mandato «al dirigente dell’Area Opere pubbliche e al Responsabile unico del progetto di avviare le procedure per attuare l’intervento, per poter appaltare i lavori in tempi utili, considerata la strategicità dell’intervento per la città».

(Redazione CA)

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