Un’alleanza solida per proteggere i minori e sostenere le famiglie più vulnerabili.
Gli otto Istituti Comprensivi di Ancona, l’Ambito Territoriale Sociale 11 e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno siglato un innovativo Accordo di Rete. L’obiettivo è consolidare il programma Pippi (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione), trasformando una sperimentazione triennale del Pnrr in una prassi stabile e coordinata.
Il progetto mira a intercettare precocemente le situazioni di crisi, offrendo supporto ai genitori e migliorando il benessere dei bambini per evitare, dove possibile, l’allontanamento dal nucleo familiare.
Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha sottolineato l’importanza della prevenzione: «Questo accordo mette in rete famiglie, servizi sociali, scuola e minori. A volte le famiglie non trovano strumenti idonei per affrontare le criticità che con il tempo cronicizzano e vengono istituzionalizzate. Noi vogliamo assumerci questa responsabilità ed offrire punti di coordinamento e riferimento per le famiglie, insieme al mondo della scuola, in caso di difficoltà».
Dello stesso avviso la dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Donatella D’Amico: «Con questo accordo di rete la scuola diventa parte attiva con i servizi socio sanitari che lavorano insieme alle istituzioni scolastiche. La rete è una opportunità per il mondo della scuola che sta lavorando per rilanciare il dialogo con le famiglie. Cerchiamo di riproporre e consolidare il patto educativo con le famiglie e questo accordo è un tassello di valore che immettiamo in questo percorso».
L’accordo, di durata triennale, coinvolge tutti i principali comprensivi della città (da Ancona Nord alle Grazie Tavernelle) e non comporta oneri per le scuole.
L’assessore ai Servizi Sociali, Manuela Caucci, esprime soddisfazione per quello che definisce un vero cambio di passo: «Rappresenta un punto di partenza fondamentale per rafforzare in modo concreto e strutturato il sostegno alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi della nostra città. Questo progetto mette al centro la collaborazione tra scuola, servizi sociali, istituzioni e comunità educante, superando interventi frammentati e costruendo invece una rete solida, capace di intercettare precocemente le situazioni di fragilità».
Infine, l’assessore alle Politiche Educative, Antonella Andreoli, ha rimarcato il ruolo proattivo degli istituti: «Questo accordo rende partner sostanziali anche gli istituti scolastici che possono così rivestire un ruolo proattivo nel prevenire situazione di estrema difficoltà per famiglie, bambini e ragazzi. Una funzione, la loro, che consente di segnalare preventivamente e prontamente eventuali criticità che possono essere affrontare in maniera efficace e tempestiva senza essere istituzionalizzate».
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