di Sabrina Marinelli
Approvato all’unanimità oggi pomeriggio in consiglio comunale a Senigallia il debito fuori bilancio relativo ai cedimenti di Roncitelli.
Si tratta di una spesa 14,725 euro, sostenuta per mettere in sicurezza l’area interessata e svolgere le indagini per approfondirne le cause.
Il sindaco Massimo Olivetti ha relazionato in aula, trovando massima collaborazione anche dall’opposizione al riguardo.
La vicenda è complessa. Parte dallo scorso mese di dicembre quando il primo cittadino aveva dovuto emettere un’ordinanza per vietare l’accesso, in quanto inagibile, in una casa sprofondata improvvisamente. Nelle scorse settimane è stato poi rimosso dai vigili del fuoco il comignolo pericolante.
A febbraio si è verificato un cedimento nella piazza, dove si affaccia l’abitazione ormai irrimediabilmente danneggiata. «La situazione è la seguente – spiega il sindaco Massimo Olivetti – finchè non verrà demolita la casa pericolante non potremo sistemare la piazza e quindi riaprirla. L’ordinanza di demolizione è pronta ma non l’ho ancora firmata. Aspetteremo qualche giorno per vedere come intenda muoversi la proprietà. Qualora fossimo costretti noi a farcene carico, la spesa sostenuta per abbatterla le verrà poi addebitata».
Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo da cui è emerso che l’abitazione va demolita. Non ci sono margini per recuperarla. «Abbiamo chiesto un sopralluogo in contraddittorio che c’è stato alla presenza di Viva Servizi e del Comune – spiega l’avvocato Marco Filipponi, legale della proprietaria –, a seguito del quale abbiamo preso atto che la casa andrà demolita e che non sarà possibile ricostruirla in loco. La causa dello smottamento è stata una grande perdita d’acqua, così ho diffidato Viva Servizi a risarcire per intero il danno essendo la mia assistita una vittima senza colpe. Viva Servizi ha attivato le sue assicurazioni e si è presa del tempo per decidere. Se non risarciranno il danno saremo costretti ad andare in causa».
La 78enne è stata dimessa dall’ospedale, dove era stata ricoverata per una polmonite, e si è trasferita in una residenza protetta non sapendo dove andare. «La signora non ha solo perso la casa, ha perso la sua vita – ricorda il legale -. Ha subito un contraccolpo psicologico. Voleva trascorrere una pensione serena ma la sua esistenza è stata stravolta».
A questo punto la proprietaria attende un riscontro da Viva Servizi, pronta anche a richiedere un accertamento tecnico preventivo al Tribunale civile che, nominando un Ctu, dovrà constatare lo stato dei luoghi in vista di un contenzioso, che sembra ormai prossimo.
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