
Marta Paraventi
Il cammino verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 entra nel vivo con una svolta strategica: la creazione di un’infrastruttura immateriale stabile capace di unire le forze creative del territorio.
La Giunta comunale, su proposta dell’assessore Marta Paraventi, ha approvato il Documento di indirizzo che istituisce il nuovo “Sistema della Cultura Cittadino”, un modello di regia comune per superare la frammentazione e dare vita a una programmazione condivisa che coinvolga i soggetti già riconosciuti dal Ministero (Fnsv) e dalla Regione (Pir).
L’assessore sottolinea come questo atto intenda riconoscere il valore di chi opera storicamente in città, tutelando il sistema identitario mentre il bando annuale continuerà a sostenere festival e nuove proposte.
Il Protocollo d’Intesa aggrega inizialmente dodici realtà di assoluto rilievo, tra cui Marche Teatro, Fondazione Teatro delle Muse, Amat, Form, Società Amici della Musica “G. Michelli”, Associazione Adriatico Mediterraneo, Nie Wiem, Ventottozerosei, Spaziomusica, Pensiero Plurale, Coro Lirico “V. Bellini” e Banda Musicale Città di Ancona. L’accordo resta aperto a futuri ingressi di enti del Terzo Settore che dimostreranno una crescita consolidata nel tempo.
Il Comune ha inoltre individuato una rete di spazi monumentali da mettere a disposizione del sistema per mostre, concerti e spettacoli, inclusi la Mole Vanvitelliana, il Museo della Città, la Pinacoteca, il Teatro Sperimentale, Piazza del Plebiscito e l’Anfiteatro Romano. Si tratta di un passaggio fondamentale non solo in vista dell’anno di Capitale, ma per lasciare in eredità ad Ancona un modello di cooperazione stabile e inclusivo capace di generare valore ben oltre l’orizzonte del 2028.
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