
L’ingresso della casa di riposo Grimani Buttari di San Sabino ad Osimo
Sono entrati questa settimana i nuovi ospiti dei quattro appartamenti protetti che Casa Grimani Buttari ha realizzato nell’ala non utilizzata dell’ex scuola elementare di San Sabino. Un progetto cofinanziato da fondi Pnrr grazie alla partnership tra Grimani Buttari e Ambito Territoriale Sociale 13 di cui il Comune di Osimo è ente capofila.
I quattro appartamenti da due posti letto ciascuno, rivolti a over 65 fragili, erano stati inaugurati a fine novembre e come previsto dalle indicazioni Pnrr, andavano tutti occupati entro inizio aprile. In queste ultime settimane è stato quindi ingente il lavoro dell’equipe di progetto formata da professionisti di Grimani Buttari e Ats13 che hanno valutato le diverse domande arrivate.
Da lunedì sono entrati tutti gli 8 ospiti. Si tratta di tre coppie, marito e moglie, due di Osimo e una di Ancona, mentre nel quarto appartamento sono state inserite due signore, entrambe osimane, che non si conoscevano e che hanno quindi avviato ora una nuova esperienza di convivenza che potrà arricchirle sul piano umano e relazionale.
Il progetto, il cui importo è stato di circa 900mila euro, di cui 550mila da Casa Grimani Buttari e 350mila da Pnrr, promuove un cohousing innovativo a favore di anziani autosufficienti ma a rischio istituzionalizzazione. Gli 8 nuovi residenti sono completamente autonomi ma possono comunque beneficiare di molti servizi a carico di Grimani Buttari: dalla pulizia alla lavanderia, dal vitto al pagamento delle utenze passando per il servizio di animazione e assistenza psicologica. Gli appartamenti, ciascuno da 50 mq, sono forniti di wi-fi, impianto di condizionamento, servizi di domotica, abbattimento di barriere architettoniche e sono collegati direttamente al grande parco di Casa Grimani Buttari.
Il Cda, guidato dalla Presidente Paola Carpera, assieme all’Amministratore della Fondazione Solidarietà 2008, Enrico Angeletti, sono stati a fare visita nei giorni scorsi agli anziani che hanno aderito a questa forma sperimentale e moderna di cohousing dando loro il benvenuto.
La graduatoria per l’accesso agli alloggi resterà sempre aperta nel caso uno dei posti letto venisse liberato, con valutazione delle domande pervenute sempre in capo all’equipe di progetto che valuterà di volta in volta la fattibilità e i presupposti per l’ingresso dei nuovi richiedenti.
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