Strade da vicinali a comunali, Tombolini:
«La politica ha poco a che vedere
con la natura di questo atto»

ANCONA – Ieri in II Commissione consiliare l’assessore ha espresso soddisfazione per l’aggiornamento del catasto stradale e non ha accolto la richiesta dell’opposizione di rinviare la discussione per approfondire le scelte delle singole vie che entreranno nel demanio comunale. Come fatto spesso anche in aula, ha ribadito la volontà di procedere solo con criteri tecnici e oggettivi, riducendo al minimo le valutazioni politiche

L’assessore Stefano Tombolini (Archivio)

E’ noto che il comune di Ancona ha avviato un aggiornamento del catasto delle strade comunali, partendo dall’elenco risalente al 1983. Un gruppo di lavoro tecnico ha analizzato ogni strada tramite schede individuali, valutando e monitorando flussi di traffico, caratteristiche fisiche, utenti e stato manutentivo, con l’obiettivo di stabilire il reale grado di uso pubblico o privato di ciascuna. La questione è stata approfondita ieri durante i lavori della II Commissione consiliare, in vista del voto nel prossimo Consiglio comunale . Le strade sono state suddivise in tre categorie: quelle da acquisire al demanio comunale, quelle vicinali di uso pubblico con contributo del Comune alla manutenzione (tra il 20% e il 50%), e quelle utilizzate quasi esclusivamente dai privati, da ricondurre alla piena proprietà privata. E’ stato però premesso che il progetto, è stato pensato come un percorso progressivo e dinamico, con aggiornamenti periodici dell’elenco delle vie sulla base di criteri tecnici.

Come esempio concreto, con slide ieri è stata illustrata la strada vicinale di via della Ferrovia, proposta per la riclassificazione a strada comunale, corredata da scheda tecnica e stima dei costi di manutenzione straordinaria. Ma dal Comune saranno acquisite anche via delle Malte, via Trevi, via Crocioni e via Ville di Palombina e parzialmente, solo del tratto più utilizzato dalla collettività di automobilisti, Villaggio Verde, strada Vecchia di Pietralacroce, via Palombarino e via Calcinara. Nel corso del dibattito è emerso il problema delle strade nate da lottizzazioni — come quella di Villa Igea o di Baraccola Ovest — usate di fatto dal pubblico ma non censite ufficialmente. Questo ha generato nel tempo richieste di intervento agli uffici comunali che non possono essere soddisfatte, – è stato spiegato – perché la manutenzione spetterebbe ai privati attraverso la costituzione di consorzi obbligatori. L’assessore Stefano Tombolini, presente alla seduta,  ha evidenziato l’insostenibilità del modello attuale, aggravato anche dal forte aumento del costo del bitume. «Da buoni amministratori troviamo il modo per contemperare tutti i modelli che servono per efficientare il sistema» ha detto, riferendosi alla spesa pubblica, per ridurre il ricorso ai mutui, ricordando che il piano comunale prevede circa 900.000 euro nel triennio 2026-2028 per la manutenzione stradale ed evidenziando che l’acquisizione di nuove strade comporterà un aumento degli oneri per l’ente che già gestisce una rete molto estesa di 350 km.

Giacomo Petrelli

Il consigliere Giacomo Petrelli, a nome del Pd, ha chiesto un rinvio del punto in discussione per approfondire le schede tecniche delle singole strade anche in considerazione delle segnalazioni, ma la richiesta è stata rispedita al mittente. L’assessore ha difeso l’impostazione tecnica del lavoro temendo che ulteriori rinvii potessero bloccare un processo decisionale «perfettibile» ma già avviato con l’approvazione in Giunta. Ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti (oltre 20 km di strade sistemate) e ha ribadito come già fatto spesso anche in aula, la volontà di procedere solo con criteri tecnici e oggettivi, riducendo al minimo le valutazioni politiche. «Credo che la politica abbia ben poco a che vedere con la natura di questo atto, perché altrimenti avreste visto tutte altre percentuali, altri valori, altre indicazioni che abbiamo tenuto lontano con la necessaria autorità. – ha chiarito l’assessore – Abbiamo tenuto lontano con la necessaria autorità chiunque si volesse avvicinare per indirizzare l’attività che gli uffici hanno compiuto legittimamente con posizioni di natura tecnica. E non nascondo che ci sono state pure da parte dell’amministrazione sensibilità politiche. Per me una volta approvato in Giunta, il percorso è oramai indirizzato, a parte gli emendamenti che possano essere presentati in Consiglio comunale». In attesa di approfondire i contenuti tecnici i consiglieri dem in sede di voto ieri mattina si sono astenuti e la proposta di delibera è passata con i voti della maggioranza.

(Redazione CA)

 

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