Si profila una sfida a due per la corsa alla carica di sindaco di Maiolati Spontini, salvo sorprese dell’ultim’ora, alle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Manca solo l’apposizione dell’imprimatur ufficiale sulle candidature. La città va al voto anticipato dopo le dimissioni del sindaco scelto nel 2023 Tiziano Consoli, eletto in Consiglio regionale nel 2025 e poi nominato nella giunta Acquaroli. Non è un mistero che da un lato si staglia la storica lista civica “Insieme per i cittadini“, ora in maggioranza, che sembra puntare sul nome di Sebastiano Mazzarini, 30 anni, consulente e attuale vicesindaco facente funzione di sindaco. E’ un passaggio quasi scontato che Mazzarini, in veste di delfino di Consoli, tenti la corsa alla fascia tricolore nella nuova tornata elettorale per le Amministrative.
Sul fronte opposto pare pronta a tornare in campo con la lista civica “Fare Comune“ Fabiana Piergigli, sociologa di 56 anni, ex assessore della giunta Domizioli fino al 2018. Il movimento civico “Fare Comune” ha elaborato un programma articolato su sostenibilità ambientale, giustizia sociale, trasparenza e partecipazione, con l’obiettivo di «riportare al centro della vita amministrativa la partecipazione, l’ascolto e la cura del nostro territorio» viene specificato in un post sulla pagina social. La lista si presenta come un progetto in costruzione collettiva: «Il nostro programma è un percorso aperto: vogliamo costruirlo insieme a voi, ascoltando le vostre idee e le vostre necessità». La sede operativa è stata aperta in via Risorgimento 97 a Moie.
Ma nel background politico fa sentire la sua voce anche il Movimento 5 Stelle di Maiolati Spontini che annuncia di aver scelto di non aderire a “Fare Comune”.«Per mesi abbiamo alimentato un confronto che avrebbe dovuto portare alla costruzione di una proposta alternativa all’attuale maggioranza. Lo abbiamo fatto con serietà, spirito costruttivo e disponibilità, convinti che di fronte alla necessità di dare a Maiolati Spontini un progetto credibile di cambiamento servisse un percorso largo, trasparente, rispettoso e davvero condiviso. Questo percorso, però, non si è mai realmente compiuto» sottolineano in un comunicato i pentastellati rappresentati nel Consiglio comunale uscente dal consigliere d’opposizione Leonardo Guerro. Nella nota M5S sembra lamentare la mancanza di «trasparenza, lealtà, chiarezza nei rapporti» e denunciare che nelle trattative «hanno prevalso vecchi schemi e dinamiche politiche che credevamo superate», con il Pd «i cui esponenti hanno sempre guidato le riunioni. È così maturato un dissenso che non è mai stato affrontato fino in fondo con chiarezza e onestà». Il Movimento ribadisce la propria indipendenza da entrambi gli schieramenti: «Noi non ci riconosciamo né nell’attuale maggioranza, con cui ci siamo scontrati in questi anni su scelte, metodi e visione amministrativa, né in questa nuova proposta, che non rappresenta il nostro modo di intendere la politica, la partecipazione e il cambiamento. Non daremo cambiali in bianco a nessuno. Non saremo la stampella di nessuno». Il M5S si definisce «una voce autonoma, libera, non organica al sistema dei blocchi politici locali» e annuncia quindi che valuterà tutti «sui fatti, senza pregiudizi ma senza sconti».
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