Rimonta sfiorata:
Osimo trascina la sfida
ma si arrende al quinto set

VOLLEY - I biancoblu rimontano due set e riaprono tutto, ma nel finale cedono agli ospiti

L’ingresso in capo

Una maratona di emozioni durata quasi tre ore si chiude con una beffa al tie-break per la Nef Re Salmone Volley Libertas Osimo. I biancoblu cedono alla Sabini Castelferretti al termine di una sfida intensa, combattuta e piena di ribaltamenti. Sotto di due set, la squadra guidata da Giacomo Giganti trova la forza di reagire, riapre il match e trascina gli avversari fino all’ultimo punto del quinto set. Una rimonta che accende il pubblico ma non basta a evitare lo stop, arrivato dopo una battaglia sportiva giocata con orgoglio e determinazione.

Il confronto si apre all’insegna dell’equilibrio: Carcagnì, Ferrini e Stella tengono in linea Osimo, mentre il Castelferretti risponde colpo su colpo fino a spuntarla ai vantaggi nel primo parziale. Il secondo set sembra indirizzare la gara, con gli ospiti capaci di allungare e gestire il margine nonostante i tentativi di rientro firmati ancora da Ferrini e compagni. Ma è nel terzo set che cambia l’inerzia: Osimo alza il ritmo, domina gli scambi e accorcia le distanze grazie a una prestazione incisiva di Pizzichini e a un servizio più efficace. Il quarto parziale conferma la crescita dei “senza testa”: Carotti e Cremascoli blindano la rete, mentre l’attacco trova continuità, spingendo la sfida al tie-break in un Pala Bellini infuocato.

Nel set decisivo regna l’equilibrio fino agli ultimi scambi. Osimo resta agganciata con carattere, ma nel finale sono gli ospiti a trovare gli spunti decisivi e a chiudere sul 13-15. «Oggi sicuramente non abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo – ammette il ds Amedeo Gagliardi – né tecnicamente né mentalmente. Abbiamo avuto troppi alti e bassi e non siamo mai riusciti a dare la sensazione di controllo. Dovremo ripartire con la giusta pressione: la sosta servirà, ma alla ripresa ci aspetta una trasferta difficile. Questa sconfitta deve restare un episodio isolato».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X