
Il carcere di Montacuto
Nuova stretta della polizia sul territorio dorico. Negli ultimi giorni, gli uomini della Squadra Mobile di Ancona hanno portato a termine due distinte operazioni, dando esecuzione ad altrettanti ordini di carcerazione emessi dalle autorità giudiziarie di Ancona e Perugia. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere di Montacuto.
La prima operazione ha riguardato un 45enne marocchino destinatario di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. L’uomo è stato condannato per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della compagna.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe sottoposto la donna a un regime di vessazioni fatto di insulti, minacce, percosse e lesioni. Il 45enne dovrà scontare una pena residua di 2anni di reclusione. Nonostante la concessione della misura alternativa della semilibertà per l’espiazione della detenzione, l’uomo è stato rintracciato dai poliziotti e trasferito a Montacuto per l’inizio dell’esecuzione della pena.
Il secondo intervento è stato condotto dagli agenti della Sezione Criminalità Organizzata e Catturandi della Squadra Mobile. In questo caso, l’arrestato è un 65enne italiano, figura già nota alle forze dell’ordine per una lunga serie di reati, che spaziano dall’ambito tributario a quello contro il patrimonio, passando per truffe e reati contro l’ordine pubblico.
L’ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Perugia, ha imposto al 65enne la pena di 9 anni 2 mesi di reclusione. I poliziotti lo hanno rintracciato nella sua abitazione e, dopo le formalità di rito espletate negli uffici della questura, lo hanno condotto a Montacuto.
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