Riparte a Jesi OperaH, laboratorio di teatro e danza per persone con disabilità medio-lieve. Dopo il successo dello scorso anno, che gli ha valso il premio Filippo Siebaneck del 44° Premio della critica musicale Franco Abbiati, il progetto torna con la sua 15ª edizione, pronto a esplorare il potenziale creativo di ogni partecipante attraverso la scena e il movimento.
Il teatro come gesto, la danza come espressione di integrazione fisica ed emotiva. Nata nel 2011, l’iniziativa della Fondazione Pergolesi Spontini mette in rete servizi sociali, scuole ed enti culturali per creare percorsi di inclusione e benessere. «OperaH ha contribuito a far nascere una compagnia di attori con disabilità, non professionisti, che ogni anno presentano uno spettacolo originale ispirato a un melodramma», spiegano i responsabili. Il progetto ha ottenuto anche il premio nazionale Inclusione 3.0 dell’Università degli Studi di Macerata e la certificazione Ecoevents per la sostenibilità.
Quest’anno la partenza sarà con l’opera buffa Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. I partecipanti saranno guidati da Simone Guerro (supervisore, regista e drammaturgo), Arianna Baldini (operatrice di teatro sociale) e Beatrice Guerri (operatrice di danza movimento terapia). Il laboratorio vede la collaborazione di A.S.P. – Ambito 9 del Comune di Jesi, UMEA Unità Multidisciplinare Età Adulta AST Ancona, COOSS Marche, Teatro Giovani – Teatro Pirata e Nuovo Spazio Studio Danza. La performance conclusiva sarà presentata il 19 settembre al Teatro Pergolesi, nell’ambito del XXVI Festival Pergolesi Spontini, insieme agli studenti aderenti al Progetto Banco di Scena 2026.
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