
Sara Lorenzetti
Fino all’ultimo ha continuato le lezioni all’ateneo, è morta la notte scorsa, dopo aver combattuto per mesi contro una malattia, Sara Lorenzetti, docente di Unimc. Insegnava Letteratura contemporanea, aveva 56 anni, era di Senigallia. Simone Betti, direttore di Dipartimento di Scienze della formazione, dei Beni culturali e del Turismo: «Mi ha chiesto di poter proseguire con il Ha insegnato fino all’ultimo. A dicembre mi ha comunicato di essere malata». Il rettore John McCourt: «Ho appreso con grande dolore la notizia della scomparsa di Sara Lorenzetti. Ci lascia sgomenti e profondamente addolorati».
Lorenzetti era una docente stimata a livello nazionale. Nel 2005 aveva conseguito il dottorato in Italianistica all’Università di Macerata con una tesi risultata vincitrice del Premio Piancastelli, edizione 2006. Si è specializzata nella didattica della letteratura, insegnando nei percorsi abilitanti e tenendo corsi di formazione per insegnanti e aveva affiancato ai corsi a Unimc anche quelli all’Università di Urbino. La ricerca d’archivio le ha permesso di scoprire fonti letterarie di cui ha curato l’edizione; si è occupata di aspetti meno frequentati della storia e tradizione letteraria, con particolare attenzione alle intersezioni interdisciplinari. Nel 2021 aveva anche avuto l’onore di moderare la lectio online per Unimc di Roberto Benigni.
«Ho appreso con grande dolore la notizia della scomparsa di Sara Lorenzetti. Ci lascia sgomenti e profondamente addolorati – dice il rettore John McCourt -. È difficile trovare parole adeguate. Sara è stata una presenza preziosa nella vita del vostro Dipartimento e della nostra comunità tutta. La sua scomparsa è una perdita grande, sul piano professionale ma soprattutto umano. Colpisce ancora di più pensare al suo percorso accademico costruito con intelligenza e serietà nel corso di molti anni. Solo pochi mesi fa ha avuto la soddisfazione di essere nominata professoressa associata, dopo tanto studio, insegnamento e ricerca condotti tra Macerata e Urbino. Sarò al vostro fianco nel momento in cui deciderete come meglio celebrare la sua memoria. Mi unisco al dolore di tutti voi e all’abbraccio dell’intera comunità universitaria, esprimendo il mio più sincero cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia e a quanti le hanno voluto bene».
«Era diventata professore associato a fine ottobre – prosegue Simone Betti -. Insegnava letteratura su temi di ricerca principali erano tematiche di genere, letteratura contemporanea. Ha insegnato fino all’ultimo, a dicembre mi ha comunicato di essere malata, aveva manifestato il desiderio di continuare a tenere il corso visto che lo aveva preparato bene. Fino all’ultimo ci ha tenuto a svolgere il suo ruolo. Era una persona piuttosto solare, siamo colpiti per la sua morte».
«La professoressa Lorenzetti ci ha insegnato che la letteratura non teme la complessità, nemmeno quando si rivolge ai più piccoli: anzi, è lì che occorre il coraggio maggiore, lo stesso che serve nel restituire visibilità alle donne che hanno dato un contributo letterario significativo, ma che la storia ha messo in ombra. La ricordiamo con rispetto e gratitudine», questo il messaggio firmato dagli studenti della Facoltà di scienze della formazione.
(Redazione Cm)
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