Nuovi concorsi per medici,
12 posti in tutta la regione

SANITA' - Nuove selezioni per diverse specializzazioni con distribuzione tra più territori. L’intervento punta a migliorare l’organizzazione, sostenere i reparti più in difficoltà e garantire prestazioni più rapide ed efficaci

Nuove assunzioni in arrivo per il sistema sanitario marchigiano. Stanno per essere avviati concorsi per 12 medici destinati a rafforzare l’organizzazione del Servizio sanitario regionale, con particolare attenzione alle discipline considerate più strategiche. Le procedure riguardano psichiatria, medicina d’emergenza-urgenza, cardiologia, ematologia, anestesia e rianimazione e radiodiagnostica, con l’obiettivo di sostenere l’attività assistenziale, aumentare le prestazioni e ridurre i tempi di attesa.

Nel dettaglio, i posti sono così suddivisi: due in Cardiologia, uno in Ematologia, tre in Anestesia e Rianimazione e uno in Radiodiagnostica per l’Ast di Macerata; tre in Psichiatria per l’Ast di Ascoli Piceno; due in Medicina di Emergenza-Urgenza per l’Inrca.

«Il potenziamento del personale sanitario è una priorità che stiamo affrontando fin dall’inizio del nostro mandato – dichiara il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – con l’obiettivo di superare le criticità strutturali legate alla carenza di medici e garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini. In questi anni abbiamo lavorato per incrementare progressivamente le assunzioni, sostenere i reparti maggiormente in sofferenza, in particolare l’emergenza-urgenza, settore per il quale stiamo lavorando a una riforma, e rafforzare la medicina territoriale». «Questi concorsi – spiega l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro – fanno parte di un lavoro più ampio per rafforzare tutta la rete sanitaria delle Marche. L’obiettivo è dare risposte concrete ai reparti che ne hanno bisogno oggi, ma anche programmare a medio e lungo termine. Accanto a queste selezioni, stiamo procedendo con quasi 400 nuove assunzioni, soprattutto infermieri, per le Case e gli Ospedali di Comunità».

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