Distributori nel mirino,
sei casi irregolari sui prezzi alla pompa

CONTROLLI - Verifiche diffuse sugli impianti per controllare il rispetto delle norme su comunicazioni e cartellonistica

(Archivio)

Sei irregolarità accertate nei distributori di carburante della provincia di Ancona. È questo il primo bilancio dei controlli avviati dalla Guardia di finanza, impegnata in un piano mirato a verificare il rispetto delle norme sui prezzi alla pompa. Le verifiche, già estese su tutto il territorio, proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire trasparenza e correttezza nei confronti degli automobilisti.

Nel dettaglio, le violazioni sono state rilevate dal gruppo di Ancona, dalle compagnie di Falconara e Jesi e dalla tenenza di Fabriano. Le irregolarità riguardano soprattutto la mancata comunicazione dei prezzi al ministero delle imprese e del made in italy, oltre a errori nella pubblicazione e a una visibilità non adeguata dei listini esposti al pubblico. Aspetti fondamentali per consentire ai consumatori di orientarsi e confrontare le tariffe praticate.

Per i gestori coinvolti sono scattate sanzioni che possono arrivare fino a 2mila euro. L’azione punta a rafforzare i controlli lungo l’intera rete distributiva, assicurando il rispetto delle regole e contrastando comportamenti scorretti, a tutela della correttezza del mercato e degli utenti finali.

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