Sirolo, vietato dare da mangiare
a cinghiali, gabbiani e piccioni

ORDINANZA del sindaco Filippo Moschella per contenere in via preventiva la proliferazione della fauna selvatica sul territorio comunale attraverso un sistema integrato di controllo che include il divieto di nutrire gli animali. Si rischiano multe salate

(archivio)

Situato nel cuore del Parco del Conero il comune di Sirolo, caratterizzato da un’elevata biodiversità, si trova a fare i conti con la presenza diffusa di fauna selvatica e volatili, tra cinghiali, gabbiani e piccioni in ambito urbano. Una situazione, fonte di preoccupazione nella cittadinanza, che genera problemi igienico-sanitari, rischi per la salute pubblica e che può essere pregiudizievole anche del decoro pubblico. I danni da proliferazione di fauna selvatica possono essere aggravati dalla somministrazione incontrollata di cibo agli animali da parte dei cittadini. Di qui la decisione del sindaco Filippo Moschella di assumere provvedimenti opportuni e di emanare un’ordinanza con l’obiettivo di contenere l’accrescimento degli esemplari attraverso un sistema integrato di controllo, che include il divieto di nutrire gli animali come misura preventiva fondamentale.

Dalla data di pubblicazione dell’atto, lo scorso 13 marzo, con decorrenza immediata è vietato pertanto a chiunque di somministrare qualsiasi tipo di alimento, mangime, granaglie, scarti o avanzi alimentari, a tutte le specie di animali selvatici sull’intero territorio comunale di Sirolo. Sono fatte salve solo le autorizzazioni concesse per fini sanitari o scientifici. Per i contravventori sono previste multe salate. Chi non rispetta il divieto è, infatti, soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro. Il controllo e l’applicazione delle sanzioni sono stati affidati agli agenti della Polizia locale di Sirolo.

(Redazione CA)

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