Emergenza linea Adriatica,
Ancona cuore dei soccorsi:
notte di mobilitazione in stazione

METEO - Si sono concluse intorno alle 3.30 le operazioni di assistenza ai passeggeri. Mobilitati Croce Rossa, Protezione Civile e Forze dell'Ordine. Priorità a fragili e bambini mentre la linea resta "spezzata" in Abruzzo

Le operazioni di coordinamento

La stazione dorica si è trasformata, per una notte intera, in un grande hub della solidarietà e del coordinamento logistico.
Si sono concluse solo intorno alle 3.30 della notte le operazioni di soccorso e assistenza alle centinaia di passeggeri rimasti bloccati ad Ancona a causa del grave allagamento della linea Adriatica, interrotta nel tratto abruzzese e dovuta all’esondazione del fiume Osento.
Il piazzale e l’atrio della stazione hanno visto il dispiegamento coordinato di una task force composta dai volontari e dagli operatori sociali della Croce Rossa dorica, dai volontari della Protezione Civile di Ancona insieme ad alcuni colleghi anche della Protezione Civile regionale. Presenti anche carabinieri, polizia, Polizia Locale e una referente della prefettura.

Mentre Trenitalia lavorava al reperimento degli autobus sostitutivi, i soccorritori hanno suddiviso i passeggeri in gruppi in base alle destinazioni finali (Bari, Barletta e le altre principali direttrici verso sud ndr).
Nel frattempo, la hall della stazione è stata riservata alle persone più vulnerabili: bambini, donne incinta e passeggeri con patologie pregresse sono stati messi al riparo all’interno dell’edificio. Per i trasferimenti su gomma, la precedenza è stata accordata proprio a queste categorie, utilizzando anche bus dotati di pedane ad hoc. Solo per coprire la tratta verso Barletta, sono stati necessari ben tre mezzi.
In un momento di estrema necessità, anche la Marina Militare e i carabinieri hanno messo a disposizione i propri mezzi (rispettivamente un bus e un pulmino) per accelerare il deflusso verso sud.

La Protezione Civile ha garantito la distribuzione di acqua, mentre la Croce Rossa ha fornito coperte e teli termici per contrastare il freddo notturno, oltre a sacchetti con generi alimentari di prima necessità.
Sotto il profilo sanitario, si sono registrati quattro malori, principalmente legati a crisi di panico dovute allo stress e all’incertezza del rientro a casa, e qualche caso di febbre. Nonostante l’evidente disagio, non si sono verificate contestazioni di rilievo: i viaggiatori hanno compreso l’eccezionalità dell’evento meteorologico.
Trenitalia, con un ultimo aggiornamento notturno, ha confermato che la circolazione resta sospesa tra Fossacesia e Porto di Vasto per l’esondazione del fiume Osento. I convogli verso la Puglia rimangono limitati a Pescara e Ancona.
«I tecnici di Rfi sono impegnati sul posto per monitorare la situazione e avviare le operazioni di ripristino non appena le condizioni meteo lo consentiranno», fa sapere il Gruppo Fs, assicurando che l’assistenza nelle stazioni e a bordo treno rimarrà potenziata fino alla normalizzazione della tratta.

al. big.

Ferrovia Adriatica interrotta in Abruzzo: Ancona diventa “hub” per i collegamenti verso Sud (Foto)

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