di Gino Bove
Giù il sipario. Se ne va in silenzio, nella sua casa, una delle voci più autentiche del teatro marchigiano: Fausta Ascoli aveva 78 anni. È stata trovata senza vita ieri sera, intorno alle 21, lasciando sgomenti colleghi, amici e quel pubblico che negli anni aveva imparato a riconoscerla e ad amarla sul palco.
Per anni Fausta è stata molto più di un’attrice: una presenza familiare per il pubblico, una collega generosa per chi ha condiviso con lei palco e set. Il suo percorso, profondamente radicato nelle Marche, l’ha vista protagonista di numerose produzioni teatrali, dove ha saputo dare voce e corpo a personaggi intensi, spesso con quella forza discreta che appartiene ai grandi caratteristi. Accanto al teatro, anche il cinema, con ruoli in film e cortometraggi tra cui “La regina degli scacchi” (2001), “Epiousion” (2003) e “Come niente” (2021), esperienze che hanno arricchito un cammino artistico sempre fedele alla scena. Proprio “Come niente” rappresenta uno dei progetti più significativi in quanto a legame con il territorio: un film interamente marchigiano, realizzato da una troupe di giovani talenti e girato nelle aree colpite dal sisma.
A prendere forma, ora dopo ora, sono i ricordi di chi l’ha conosciuta davvero, tra palco e vita. La prima a salutarla è Erika Giorgetti, compagna di scena e regista che l’ha diretta in “M come Mistero”: «Ciao Fausta, sono stata felice di recitare con te. Grande energia, voglia di divertire e divertirsi, presenza scenica e capacità interpretativa. A livello personale perdo un’amica: una persona forte, entusiasta, schietta, con la quale il confronto era sempre costruttivo e stimolante. Grazie per la tua vicinanza emotiva e la fiducia. Ci aspettavano altri progetti insieme. Mi mancherai profondamente».
Al ricordo si aggiunge quello dell’attrice e regista Orietta De Grandis: «Era una donna di teatro molto brava, simpatica e soprattutto genuina. Ci siamo incontrate spesso tra palco e set, sempre con il piacere di lavorare e confrontarci. Pochi giorni fa ci siamo viste a Osimo, scherzando sulla vita e sul futuro. Non avrei mai immaginato di perderla così presto: il pubblico anconetano piangerà una grande attrice, capace di esprimere nel dialetto tutta la sua simpatia e l’amore per Ancona». Mario Cacciani e Marisa Squartini, con la “Compagnia della Luna”, hanno condiviso il palco con lei: «Ho avuto il piacere e la fortuna di avere Fausta ne “Il tesoro del Duomo”, dove interpretava Beba, uno di quei personaggi anconetani che coloravano l’Ancona di una volta- spiega Cacciai – Entrò nel personaggio con la simpatia, la bravura e l’umanità che la contraddistinguevano».
Parole che si aggiungono a quelle dell’attore Bruno Santochirico, che la saluta così: «Ciao Fausta. Piccola grande donna. Grande attrice e caratterista del teatro marchigiano, che onore aver lavorato con te. Ti ricorderò sempre con affetto». Incredula l’amica e attrice Fiorella Pietroni: «L’ho vista poche ore prima lungo via Cesare Battisti, ora penso a se mi fossi fermata almeno per chiederle: “come stai Fausta?”Ma purtroppo non si può prevedere tutto, quindi mi sforzo di ripensare a quel bel sorriso gentile che mi ha fatto, a quei suoi occhi intelligenti e bellissimi. Mi sforzo di ripensare a quel suo modo di fare diretto, vero, ma sempre sempre sincero». L’ultimo saluto a Fausta Ascoli è fissato per domani, 7 aprile, alle 14.30 al Centro polifunzionale di Pietralacroce.

Fausta Ascoli con la Compagnia della Luna ne “Il tesoro del Duomo” (con Andrea Kiriakakis, Simone Gazzani e Marco Bernacchia)
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