Rsa di Castelfidardo, da settembre
8 Oss rischiano il posto:
«La nostra priorità è la loro tutela»

LAVORO - Lo scorso 27 marzo hanno incontrato gli amministratori comunali per confrontarsi sul problema e chiede sostegno per le loro stabilizzazioni. Dopo il 31 agosto l'Ast Ancona riporterà all'interno della struttura socio sanitaria la gestione del servizio ora affidata alla cooperativa AssCoop, impiegando personale dipendente attinto dalle graduatorie concorsuali. L’assessore Marconi non esclude «la necessità di una proroga per evitare salti nel buio o disservizi»

Il Country Hospital- Rsa e Poliambulatorio di Castelfidardo

Otto operatori sociosanitari della Rsa di Castelfidardo, collegati alla cooperativa AssCoop, rischiano di perdere il posto di lavoro entro il 31 agosto prossimo. Da settembre infatti l’Ast Ancona riporterà all’interno dell’organizzazione la gestione di servizio in precedenza affidata a soggetti esterni, impiegando personale dipendente diretto attinto dalle graduatorie concorsuali. I lavoratori, preoccupati per il loro futuro, chiedono di avviare subito l’iter per garantire le loro stabilizzazioni dopo anni di lavoro nella struttura socio-sanitaria, e lo scorso 27 marzo hanno incontrato gli amministratori comunali per confrontarsi sul problema. Offrire la massima attenzione al territorio e ascolto costante delle istanze dei lavoratori della sanità è stata la linea ribadita dall’Assessorato ai Servizi Sociali e Sanità. E’ stato spiegato che durante un confronto è emersa con chiarezza la volontà dell’Ast di sanare alcune irregolarità organizzative che potrebbero esporre il servizio a rischi legali. In particolare, il focus è sulla necessità di superare la coesistenza non regolare tra personale pubblico e privato all’interno degli stessi reparti.

L’assessore Andrea Marconi

«Siamo in costante contatto con i vertici sanitari e con i rappresentanti dei lavoratori – spiega in una nota l’assessore Andrea Marconi – L’Azienda ha già mosso i primi passi separando le Operatrici Socio-Sanitarie per piani e reparti, ma restano nodi da sciogliere sulla gestione unitaria dei caposala e sulla presenza degli infermieri, attualmente tutti pubblici. Il nostro obiettivo è garantire che ogni passaggio avvenga nel rispetto delle norme, senza mai perdere di vista la qualità delle cure erogate ai cittadini». La situazione è stata illustrata con trasparenza anche ad alcune rappresentanti delle Oss durante l’incontro tenutosi in Comune alla presenza della Giunta comunale. L’Amministrazione comunale di Castelfidardo garantisce di voler monitorare con attenzione le scadenze di settembre. «Pur essendo questo l’obiettivo prefissato per la regolarizzazione, non si esclude la necessità di una proroga qualora i tempi tecnici lo richiedano, per evitare salti nel buio o disservizi. La nostra priorità è la tutela del personale e la stabilità del servizio sul territorio – conclude l’assessore Marconi – Continueremo a fare da ponte tra azienda e lavoratori affinché nessuna decisione venga calata dall’alto senza le dovute garanzie».

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