Case popolari e alloggi per famiglie, il piano entra nel vivo: 53 abitazioni con tempi certi. A Jesi prende forma la ricognizione tra Comune ed Erap, con cantieri in diverse fasi e consegne già calendarizzate.
Il punto è stato fatto dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo e dal presidente Tommaso Fagioli durante un sopralluogo nei quattro edifici interessati. Dei 53 alloggi complessivi, 23 saranno destinati all’edilizia sovvenzionata, mentre 30 andranno alla cosiddetta fascia grigia, cioè famiglie e giovani coppie con redditi troppo alti per le graduatorie ma insufficienti per il mercato privato. I primi due appartamenti in via del Forno sono già pronti e in fase di consegna, mentre per i 13 alloggi alle ex carceri si punta al completamento entro settembre.
Diverso lo stato degli altri interventi: in via Tessitori i lavori della torre Erap sono al 60% e porteranno alla realizzazione di 30 alloggi entro dicembre 2026, mentre in via San Pietro Martire è ripartito il cantiere per altri 8 appartamenti, dopo lo stop del precedente appalto. «Quella con Erap è una sinergia preziosa – sottolinea Lorenzo Fiordelmondo – perché consente di dare risposte concrete a una domanda abitativa sempre più pressante». Sulla stessa linea Tommaso Fagioli: «Metteremo a disposizione gli alloggi nei tempi stabiliti, garantendo anche qualità per chi li abiterà».
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