Porto di Ancona, missione con Nord Africa: focus su traffici e investimenti. Delegazioni di Egitto, Marocco e Tunisia in visita per rafforzare i rapporti economici.
Il porto di Ancona al centro di una strategia più ampia che guarda al Mediterraneo e ai mercati emergenti. La visita delle delegazioni rientra infatti nel Forum economico Marche–Nord Africa, promosso dalla Regione a Palazzo Li Madou, con l’obiettivo di rafforzare investimenti, integrazione delle filiere e cooperazione tra imprese in un contesto globale segnato da nuove incertezze geopolitiche.
Nella sede dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, il presidente Vincenzo Garofalo ha accolto i rappresentanti istituzionali insieme all’assessore Giacomo Bugaro. Presentate le potenzialità dello scalo dorico e della “piattaforma Marche”, un sistema integrato che unisce porto, aeroporto e interporto. La giornata si è aperta proprio con la visita alle principali infrastrutture logistiche regionali, a partire dall’interporto di Jesi fino allo scalo dorico, per mostrare il ruolo strategico della regione nei traffici mediterranei.
«Stiamo costruendo una strategia di internazionalizzazione più incisiva, puntando su aree dinamiche e facilmente connettibili come il Nord Africa», ha spiegato Giacomo Bugaro, sottolineando il valore di un sistema logistico unico. «Il porto è un luogo di connessione: dobbiamo trasformarlo in opportunità concrete per imprese e territori», ha aggiunto Vincenzo Garofalo, evidenziando la necessità di rafforzare rotte e corridoi anche alla luce delle tensioni internazionali.
Dai rappresentanti dei Paesi coinvolti è emersa una forte apertura alla collaborazione: dall’Egitto, snodo chiave dei traffici globali legati al Canale di Suez, al Marocco, hub manifatturiero e logistico, fino alla Tunisia, partner già integrato con il sistema produttivo marchigiano. I dati confermano la crescita dei rapporti economici, con esportazioni in aumento verso tutti e tre i mercati e margini di sviluppo ancora ampi. Un percorso che punta a consolidare il ruolo delle Marche come porta d’accesso strategica tra Europa e Africa.
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