Sequestrato e rapinato
sotto la minaccia di armi:
denunciati tre uomini

FABRIANO - La vittima è stata costretta a salire in auto e derubata di 500 euro. Fondamentali le telecamere per identificare i colpevoli

Un pomeriggio di terrore si è concluso con la denuncia di tre uomini, ritenuti responsabili di una violenta aggressione ai danni di un fabrianese.
Gli agenti del Commissariato hanno identificato e denunciato i tre per i reati di sequestro di persona e rapina aggravata.
Secondo quanto ricostruito dalla denuncia presentata dalla vittima, l’uomo sarebbe stato costretto a salire con la forza a bordo di un’auto da tre persone di sua conoscenza. Per impedirgli di chiedere aiuto, gli aggressori lo hanno immediatamente privato del cellulare, che è stato poi scagliato fuori dal veicolo in corsa.

L’auto si è diretta verso una frazione fuori dal centro abitato di Fabriano. Una volta fermata la marcia, l’uomo è stato minacciato con delle armi e rapinato di circa 500 euro, denaro che la vittima portava con sé per il pagamento di alcune spese domestiche. Dopo la rapina, i malviventi si sono dileguati, lasciando l’uomo sul posto.
La vittima è quindi riuscita a raggiungere il Commissariato con mezzi di fortuna, fornendo ai poliziotti elementi decisivi per l’identificazione degli aggressori. Il contributo della Polizia Locale di Fabriano è stato determinante. L’analisi delle telecamere comunali ha permesso di confermare il racconto dell’uomo, riprendendo nitidamente il momento in cui veniva fatto salire a forza nel veicolo.
Attraverso la targa dell’auto, gli agenti sono risaliti agli utilizzatori del mezzo. I presunti autori sono tre uomini residenti fuori regione, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, già noti alle forze di polizia e successivamente riconosciuti dalla vittima.

I tre sono stati denunciati all’autorità giudiziaria. Per il reato di rapina aggravata rischiano una pena dai 5 ai 10 anni, mentre per il sequestro di persona la reclusione prevista va dai 6 mesi agli 8 anni.
Oltre alle denunce penali, è scattata immediatamente la misura di prevenzione. Il questore Cesare Capocasa ha emesso nei loro confronti il foglio di via obbligatorio, con il divieto di fare ritorno nel Comune di Fabriano per un periodo variabile tra 1 e 2 anni.

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