
Strette di mano al nuovo segretario generale Marcello Evangelista
Nasce la Uil Fp Marche, primo segretario generale è Marcello Evangelista, eletto ieri nel giorno del primo congresso regionale della nuova sigla che unisce Uil Fpl e Uil Pa, che si è svolto all’Horizon di Montegranaro e che ha richiamato 120 delegati da tutta Italia. Presenti anche il governatore Francesco Acquaroli, l’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro e l’assessore al Bilancio e al Personale, Francesca Pantalone.

Il congresso di Montegranaro
Evangelista lavora come infermiere all’ospedale di Civitanova, dopo l’elezione ha commentato: «È con profonda emozione e un forte senso di responsabilità che accolgo l’elezione a segretario generale della neonata Uil Fp Marche. La nascita di questa grande categoria non è solo un passaggio organizzativo, ma un atto di coraggio e visione – dice Evangelista -. Dall’unione tra Uil Fpl e Uil Pa prende vita una struttura più forte, coesa e pronta a farsi interprete delle sfide cruciali che attendono il pubblico impiego nella nostra regione. Voglio rivolgere un ringraziamento sincero a chi ha reso possibile questo traguardo: ai segretari nazionali delle categorie Fpl e Uilpa per il sostegno costante.

A Claudia Mazzucchelli, segretaria generale Uil Marche, per la sua guida preziosa. A Maria Grazia Tiritiello, segretaria confederale, per aver presieduto con autorevolezza i lavori del congresso. Un grazie particolare a Paolo Santaniello: la sua presenza nella nuova segreteria regionale è la garanzia di un’integrazione reale e di una continuità di valori tra le nostre esperienze sindacali. Nasciamo con un obiettivo chiaro: dare più forza alla rappresentanza. Saremo in prima linea per la sanità, gli enti locali e le funzioni centrali e ministeri puntando su integrazione e competenze per difendere i diritti di ogni lavoratrice e lavoratore. Vogliamo una pubblica amministrazione che sia finalmente motore di sviluppo per le Marche, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini».

Il nuovo segretario generale ha detto che questa unione «non è un punto di arrivo, ma il motore per andare più lontano». Quello di ieri è stato il primo congresso. Il sindacato ha lanciato «una sfida frontale alla politica regionale per il salvataggio dei servizi ai cittadini» dice Uil Fp. Uno dei temi centrali è la sanità: «l’allarme rosso sulla sanità marchigiana.

Il governatore Francesco Acquaroli
Con liste d’attesa che superano i 300 giorni per esami complessi e un 10% di residenti che rinuncia alle cure, la Uil Fp Marche ha presentato un piano d’urto. Non servono gettonisti che svuotano le casse pubbliche, servono 3mila assunzioni stabili e risorse aggiuntive regionali per rendere le Marche attrattive per i professionisti sanitari» dice il sindacato.

L’assessore Paolo Calcinaro
Che chiede inoltre “tolleranza zero” contro le aggressioni nei Pronto Soccorso attraverso presidi fissi di sicurezza. Altro tema quello dei comuni e della ricostruzione. Il congresso ha posto i riflettori sui 66 piccoli comuni delle Marche a rischio desertificazione amministrativa. La Uil Fp rivendica la stabilizzazione immediata dei lavoratori impegnati nella ricostruzione post-sisma 2016 e del personale Usr Marche. «Senza questi tecnici, i cantieri del Pnrr e della ricostruzione si fermeranno. Trasformare i loro contratti a tempo indeterminato non è un favore, è una necessità per la sopravvivenza del territorio».

Da sinistra: Francesco Acquaroli, Francesca Pantalone e Pierpaolo Borroni
Sulla fusione, nel corso del congresso è stato sottolineato che «dà vita a una massa critica senza precedenti nella regione. Passiamo da una rappresentanza parcellizzata a un’unica forza negoziale raddoppiata – si legge nella mozione finale –. Saremo presenti in ogni ospedale, ministero, agenzia fiscale e piccolo comune, unendo la tutela del dipendente pubblico alla qualità dei servizi per il cittadino».

Il sindacato, è stato inoltre detto al congresso, non guarda solo alle emergenze attuali, ma punta a governare la transizione digitale. La Uil Fp Marche esige un «Accordo Quadro di Innovazione – affinché l’intelligenza artificiale sia un supporto al lavoro umano e non un pretesto per tagliare organici. Tra le priorità anche il benessere organizzativo, con la richiesta di un monitoraggio costante dello stress post-pandemia e la difesa dello smart working come strumento reale di conciliazione vita-lavoro, in una regione dove l’occupazione femminile tocca il 62,8%».


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