
Il sequestro
Rifiuti pericolosi, contenente amianto, lasciati in un terreno privato. Posti sotto sequestro sono stati analizzati ed è spuntato l’amianto. E’ l’esito dei controlli fatti dall’Arpam, a San Paolo di Jesi, dopo l’intervento dei carabinieri forestali fatto a dicembre. I militari, insieme al personale tecnico con funzioni ambientali della Provincia di Ancona, in un area posta in prossimità di un’azienda di costruzioni, aveva rintracciato la discarica. Un cumulo di rifiuti contenente materiale plastico, rifiuti da demolizione, ferro, acciaio e legno. In via preventiva era scattato il sequestro poi convalidato dalla procura di Ancona, titolare delle indagini il pm Serena Bizzarri. La conferma della presenza di fibre di amianto nell’area sequestrata, ha avvalorato quanto già ipotizzato dai militari, i quali hanno prontamente delimitato l’area contaminata, dislocata nel complesso industriale in località Scappia, nel comune di San Paolo di Jesi, anche al fine di tutelare la salute delle numerose persone che frequentano l’area, impedendo così ulteriori futuri ed eventuali depositi di rifiuti. Il responsabile legale della società proprietaria del terreno è stato denunciato per il reato di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, e per il quale sono comminate sanzioni con pene massime dell’ammenda fino a 26mila euro oltre all’arresto fino a due anni.


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