
I prodotti sequestrati
Creme contraffatte da inviare in Africa per sbiancare il colore delle pelle: marito e moglie nigeriani condannati. Il giudice ha inflitto una pena di due anni e sei mesi di reclusione ciascuno per il commercio di sostanze alimentari contraffatte, il commercio di medicinali guasti, la frode nell’esercizio del commercio, la ricettazione e l’introduzione nello Stato di prodotti contraffatti. Riconosciuto anche il tentativo di frode nel commercio. All’epoca delle indagini, oltre alle creme, erano stati sequestrati medicinali, presidi medico-chirurgici e foglietti illustrativi trovati in un centro di stoccaggio di Civitanova Marche. Era qui che appoggiavano i prodotti gli imputati, entrambi imprenditori nel settore della cosmesi e residenti a Morro d’Alba, in attesa della vendita perpetrata in Europa, ma sopratutto in Nigeriana, dove è molto alta la richiesta di creme per cambiare il colore della pelle. In totale, circa 200mila pezzi erano finiti nelle mani dei militari della Guardia di Finanza di Ancona per un valore commerciale di circa 3 milioni di euro. I prodotti erano stati acquistati tra la Francia e la Cina. Stando alle accuse, erano contraffatti e potenzialmente pericolosi per la salute. La difesa, rappresentata dagli avvocati Michele Liuti e Alessio Giovanelli, ha sempre sostenuto l’estraneità degli imputati rispetto alle accuse. Al momento del blitz delle fiamme gialle, i prodotti erano stati trovati ancora imballati. La coppia di nigeriani doveva ancora visionare i prodotti, ordinati regolarmente facendo riferimento in maniera esclusiva ai brand originali e non a quelli taroccati. Piuttosto, sono stati loro ad essere ingannati dal fornitore che gli aveva promesso dei prodotti per poi inviarne degli altri.
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