
Foto d’archivio
I carabinieri della Stazione di Ancona hanno denunciato 7 persone per truffa ai danni di 4 anconetani. Si tratta di truffe online effettuate tramite ricariche di carte Postepay. I militari hanno scoperto due differenti tipologie di truffe e più precisamente, una è ascrivibile a un finto tentativo di acquisto sulla piattaforma di vendita online subito.it, e tre, invece, sono riferibili alla vendita di false polizze assicurative RCA. Nel primo caso la vittima, dopo aver posto un’inserzione di vendita sul noto portale “subito.it”, è stata contattata telefonicamente da un uomo, il quale fingendosi interessato all’acquisto del prodotto, ha accettato il prezzo di vendita senza battere ciglio o trattare il costo. Dopo aver concordato l’acquisto, l’uomo ha fornito all’inserzionista il numero della propria carta Postepay convincendolo, con grande abilità, di aver effettuato – per sbaglio – un pagamento superiore a quello che era stato pattuito riuscendo così a farsi accreditare circa tre volte tanto l’ammontare del prezzo di vendita concordato, incassando una somma complessiva di circa 1500 euro. Gli altri tre denunciati, invece, hanno venduto delle false polizze RCA spacciandosi come agenti assicurativi e proponendo per l’appunto dei contratti assicurativi enormemente vantaggiosi (mediamente di 500 euro ciascuna). Il modus operandi era molto semplice: venivano contattati dalle vittime che rispondevano a degli allettanti preventivi assicurativi e, dopo essersi fatti inviare tramite la piattaforma social di messaggistica istantanea whatsapp, i documenti necessari a stilare la polizza assicurativa, fornivano gli estremi per ricaricare le proprie carte Postepay come saldo del contratto e solo successivamente spedire un falso contratto assicurativo. Le ignare vittime riuscivano a scoprire di essere stati frodati o perché contattavano la direzione della società assicurativa che non riconosceva l’originalità del contratto assicurativo o perché – in un caso – rimasti coinvolti in un incidente stradale scoprivano di essere sprovvisti della relativa copertura assicurativa. I 4 truffatori hanno un età compresa tra i 23 e i 46 anni e sono tutti provenienti dal sud Italia e allo stato hanno agito in proprio, cioè senza concorso o associazione nel compiere i reati.
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