Sosta selvaggia in città:
si parcheggia pure nella pineta
del Parco del Conero

ANCONA - Nel quartiere Adriatico e al Passetto la ricerca dei posteggi certe volte supera il limite della fantasia. La rabbia dei residenti, che invocano più controlli: «In via Thaon de Revel le auto finiscono pure dentro le aree verdi e il comportamento è frequente perché nessuno viene multato»

Auto in sosta nella pineta area “Parco del Conero”

 

Auto in sosta sui marciapiedi. Moto parcheggiate in modo tale da intralciare i pedoni, spesso anche perché gli stalli dedicati agli scooter vengono occupati dalle vetture; ecco che la sosta selvaggia descritta in un articolo pubblicato domenica scorsa da Cronache Ancona, porta altre segnalazioni inviate dai lettori che descrivono quanto accade in zona Passetto e, più in generale, in tutto il quartiere adriatico. Questa volta ci troviamo in via Thaon de Revel, all’altezza dell’area che si affaccia sulla pista di pattinaggio.
Il parcheggio viene definito un «Far West» perché le auto vengono lasciate anche su parcheggi completamente inventati al momento, o abbandonate sopra gli spartitraffico a raso che in teoria non dovrebbero essere oltrepassati, né tantomeno occupati poiché disciplinano, appunto, il traffico e gli spazi necessari a garantire la corretta viabilità.
Qui le auto vengono però messe davvero ovunque, pure dentro la pineta «che – viene sottolineato dai residenti – ricordiamo essere ‘Parco del Conero’ con tanto di cartelli che lo segnalano a partire dalla scalinata del Passetto. Di multe però  nemmeno l’ombra. Qui non si tratta di fare ‘la spia’ ma di cercare di essere civili. Ci si lamenta tanto della mancanza di parcheggi in città – viene aggiunto – ma probabilmente perché si vuole a tutti i costi utilizzare l’auto anche per i piccoli spostamenti o comunque non strettamente necessari come può essere l’andare a fare la spesa o commissioni varie. Auto occupate per la maggior parte delle volte da una sola persona che in questo periodo arriva con asciugamano sulla spalla e costume. Ognuno – viene detto – è indubbiamente libero di fare come gli pare ma: non si stancano a fare la via per 5 o 6 volte e finire poi per parcheggiare in divieto perché tanto è tutto pieno? E’ proprio con la sosta in divieto che poi si finisce per creare disagi anche al prossimo».

(al.big)

Auto in sosta occupano gli spartitraffico a raso

La sosta selvaggia non dà tregua: auto in doppia fila e posteggiate sopra i marciapiedi

 

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