Bidoni dei rifiuti dati alle fiamme:
è caccia ai vandali del Piano

ANCONA - Il primo incendio ha visto bruciare ieri sera un cassonetto dell'immondizia in via Jesi mentre pochi minuti più tardi è andato a fuoco un cestino in via Giordano Bruno. I militari dell'Arma hanno già acquisito i filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza della città

Il cestino in via Giordano Bruno subito dopo essere stato spento dai Vigili del Fuoco

 

Sono senza dubbio dolosi i due incendi appiccati ieri, tra le 21,15 e le 21,30, prima in via Jesi all’altezza del civico 67 e quindi in via Giordano Bruno, all’angolo con piazza Ugo Bassi. A indagare sono i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Ancona che questa mattina hanno già acquisito le immagini delle varie telecamere di videosorveglianza dislocate nel quartiere.
Le indagini dell’Arma sono serrate e mirano a individuare i colpevoli quanto prima.
Tutto ha avuto inizio poco dopo le 21 quando ad andare a fuoco è stato un cassonetto per la raccolta differenziata, in via Jesi. Qualcuno avrebbe gettato all’interno un petardo facendo innescare immediatamente il rogo. Le fiamme si sono subito propagate con il pericolo di danneggiare alcune auto lungo la via.
A chiamare i soccorsi è stato un ragazzo che stava percorrendo la strada. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che nel giro di una decina di minuti sono riusciti a spegnere le fiamme. L’idea del dolo si è fatta certezza quando una nuova chiamata d’emergenza è giunta al numero unico del 112 per avvisare di un nuovo incendio, questa volta appiccato ai rifiuti contenuti in un cestino nei pressi dell’ex Caffè Centrale.
I pompieri hanno spento subito le fiamme che già si stavano alzando, con il rischio questa volta di bruciare il tendone del bar.
Sul posto è intervenuta pure una gazzella dei carabinieri. I militari hanno effettuato i primi rilievi mettendosi subito alla ricerca del gruppetto, presumibilmente di ragazzini, autore dei due roghi.
Novità sull’identità degli autori potrebbero esserci già nelle prossime ore, una volta analizzati attentamente tutti i fotogrammi ripresi dalle telecamere comunali.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X