
La polizia e un’ambulanza (Archivio)
Ha chiamato il 112 per dire che il compagno la stava picchiando. La telefonata si è però interrotta bruscamente. Poco dopo, è stata per fortuna una vicina di casa, nel sentire le urla, a contattare i soccorsi spiegando che in un appartamento in via Fano c’era una donna che aveva bisogno e gridava aiuto.
I fatti si sono verificati nella notte appena trascorsa.
Sul posto sono intervenuti a sirene spiegate gli agenti delle Volanti che hanno trovato la ferita, una 25enne della Giordania, che riportava tra le varie tumefazioni anche una vistosa ferita al volto, dovuta probabilmente a una testata data dal compagno, connazionale e coetaneo.
La giovane, in quel momento, era in compagnia di un condomino che era uscito sul pianerottolo per darle aiuto.
Nel frattempo, con l’arrivo della polizia, il 25enne ha cercato di darsi alla fuga. L’uomo è stato però bloccato e accompagnato in questura.
Nel frattempo, un’ambulanza della Croce Gialla e l’automedica del 118, hanno soccorso la donna portandola al pronto soccorso di Torrette dove i medici le hanno assegnato una prognosi di 41 giorni per le percosse ricevute.
Il compagno è stato quindi arrestato su disposizione del pm Marco Pucilli, e trattenuto nella camera di sicurezza in attesa di essere processato per direttissima, con le accuse di lesioni aggravate e minacce.
Dai riscontri effettuati dagli agenti intervenuti sul posto, insieme alla querela formalizzata dalla vittima e alla ricostruzione fornita dai testimoni, sono apparse evidenti le condotte violente e maltrattanti da parte dell’uomo nei confronti della convivente, sfociati quindi nella violenta aggressione subita dalla donna, scoppiata per motivi futili, a causa anche dello stato di alterazione dell’uomo che in quel momento era ubriaco.
Durante tutto l’intervento infine, il responsabile dell’aggressione ha minacciato e offeso ripetutamente i poliziotti e la donna, proprio mentre gli agenti erano sul posto.
Il questore ha voluto sottolineare «l’importanza di non girarsi dall’altra parte e il valore prezioso della richiesta di intervento al 112 e del soccorso così operato da alcuni coinquilini della coppia, che hanno scongiurato un male peggiore per la vittima».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati