
La donna si è rivolta alla polizia (Archivio)
Ancora un ammonimento per stalking, firmato dal questore Cesare Capocasa, su istruttoria dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Polizia Anticrimine, notificato dalla polizia.
Il provvedimento si è reso necessario dopo che un 70enne ha iniziato a perseguitare la vedova di un suo creditore, e i suoi figli, per riscuotere un debito che affermava di vantare nei confronti dell’ex marito della donna, deceduto da diversi mesi.
Un comportamento andato avanti nel tempo al punto che la donna si è vista costretta a rivolgersi alla questura per ottenere un provvedimento di cessazione delle condotte persecutorie quali: appostamenti sotto casa della donna; il continuo citofonare anche a casa dei figli, telefonate e, addirittura, visite sul posto di lavoro della vittima, con richieste al datore di lavoro circa la posizione lavorativa della vedova.
Al termine dell’attività istruttoria,, il questore ha emesso il provvedimento dell’Ammonimento, intimando allo stalker di interrompere ogni tipo di condotta lesiva nei confronti della donna e della sua famiglia.
Il caso in esame si presenta come “stalking per recupero crediti”, e non entra nel merito della legittimità della pretesa economica, ma delle modalità con cui si pretende il pagamento del credito.
«”Esserci sempre” – ha detto Capocasa – è innanzitutto intervenire prima che le situazioni degenerino. In un momento storico in cui anche le fragilità economiche rappresentano un’emergenza sociale è nostro preciso obbligo, tutelare tutte le “Vittime vulnerabili”, che necessitano del nostro aiuto».
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