Ripascimento a Portonovo:
«L’unica soluzione
è l’arretramento degli stabilimenti»

ANCONA - Lo sostengono e motivano le associazioni Portonovo per Tutti, Circolo Naturalistico Il Pungitopo aderente a Legambiente, Comitato Mezzavalle Libera e Italia Nostra Ancona

I lavori di ripascimento a Portonovo nei giorni scorsi

Dicono la loro sul ripascimento le associazioni Portonovo per Tutti, Circolo Naturalistico Il Pungitopo aderente a Legambiente, Comitato Mezzavalle Libera e Italia Nostra Ancona.
Ricordando che si sono conclusi da qualche giorno i lavori che hanno riguardato alcuni tratti della spiaggia della baia, «finanziato dalla Regione Marche per circa 225mila euro, che dovrebbe avere lo scopo di frenare l’erosione e, al contempo, di ridare una parziale migliore fruibilità; il risultato del ripascimento – dicono – ci lascia estremamente perplessi relativamente alla compatibilità ambientale, al materiale di cava utilizzato, alla migliore fruibilità della spiaggia libera: lasciamo ai cittadini il compito di giudicare di persona (e con i propri piedi…) se il nostro sconcerto sia giustificato».
Viene poi sottolineata «l’inutilità di questo intervento e quindi il conseguente sperpero di denaro pubblico: di scarsa efficacia – spiegano -, sarà probabilmente annullato dalle prime serie mareggiate, e appare funzionale solo ad interessi particolari di breve periodo».

Le associazioni aggiungono poi che «non è di questi interventi che ha bisogno Portonovo, bensì di procedere all’attuazione dei piani disponibili da molti anni che prevedono l’obbligo di arretramento degli stabilimenti e delle altre strutture presenti» ricordando il Piano Particolareggiato di Portonovo approvato dal Consiglio Comunale nel gennaio 2001 e rinnovato nel 2011, ma poi ritirato dalla prima giunta Mancinelli e il Piano del Parco del Conero approvato nel 2010.
«L’arretramento delle strutture – proseguono – è l’unica soluzione pienamente sostenibile che rende fruibile una maggiore disponibilità di spiaggia naturale e nel contempo mantiene inalterate le potenzialità economiche delle strutture ricettive stesse. In tal modo si restituirebbe l’arenile ai cittadini senza l’uso continuato di denaro pubblico con risultati evanescenti. L’arretramento degli stabilimenti – dicono – si deve accompagnare ad una forte diminuzione dei parcheggi e del traffico privato di auto nella baia, per questo riteniamo positiva l’attivazione della nuova “navetta dei borghi” gratuita, come offerta di trasporto pubblico che va nella direzione giusta. Questo – concludono – chiediamo all’Amministrazione Comunale e a tutti i portatori di interessi, per conservare e aumentare la bellezza della baia, consegnandola alle future generazioni nella sua integrità e naturalità».

«Ripascimento della spiaggia di Portonovo in piena conformità con il progetto esecutivo»

 

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