Cammina nervoso in mezzo alla strada,
minaccia e lancia il telefonino
contro i poliziotti: denunciato 50enne

ANCONA - L'uomo, in evidente stato psicofisico alternato, ieri sera urlava al centro di via Rodi sostenendo di «essere Dio». Dopo essere stato avvicinato da uno degli agenti ha tirato anche la sua carta di identità e la tessera sanitaria, poi ha iniziato a spintonarlo. Inevitabile il deferimento all'autorità giudiziaria per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale

Una Volante della polizia (Archivio)

 

Si muoveva in mezzo alla carreggiata mettendo a rischio la sua incolumità e quella degli automobilisti in transito. Nella serata di ieri, alle ore 20.30 circa, gli operatori della Polizia di Stato della Questura di Ancona sono intervenuti in via XXV Aprile, dove era stata segnalata la presenza di un soggetto in stato di agitazione che inveiva, senza motivo apparente, contro i passanti, cercando di fermare i veicoli in transito, posizionandosi improvvisamente sulla carreggiata. Gli operatori hanno raggiunto il soggetto all’altezza del civico 19 di via Rodi, intento a camminare in mezzo alla strada. All’ uomo, italiano di circa 50 anni, veniva intimato immediatamente di avvicinarsi al margine destro della carreggiata, per la sua sicurezza e quella degli altri cittadini, gli veniva inoltre richiesto di esibire un documento di riconoscimento. Il soggetto, visibilmente alterato e immotivatamente nervoso, estraeva la sua carta d’identità dalla tasca dei pantaloni, lanciandola in direzione di uno degli operatori di Polizia lí presenti. Subito dopo, sempre in direzione dello stesso operatore, l’uomo lanciava anche la propria tessera sanitaria ed il suo telefono cellulare.

L’uomo veniva invitato nuovamente a calmarsi dagli operatori e gli veniva chiesto di tenere un comportamento più consono e rispettoso nei confronti degli operatori stessi, lo stesso però rispondeva gridando a voce molto alta di “essere Dio” e di non aver paura di nessuno, sostenendo di essersi iniettato in vena una dose di cocaina. Constatato lo stato di alterazione del soggetto, gli operatori prontamente richiedevano l’intervento del 118, nel mentre cercavano di riportarlo alla calma. L’uomo, per tutta risposta, continuava ad inveire contro gli operatori, minacciando gli stessi con atteggiamento di sfida, dicendo di essere pronto a fare a botte con loro. In particolare, iniziava a spintonare uno di loro, ponendo la sua mano verso la gola dell’operatore.

Per tale motivo veniva nuovamente invitato a desistere da tale comportamento e a calmarsi, ma a questo lui rispondeva urlando sempre più forte, rivolgendosi anche agli avventori di un bar situato in quella zona, minacciandoli. Viste le condizioni del soggetto e l’impossibilità di stabilire un canale di comunicazione verbale, l’uomo veniva condotto presso gli uffici di via Gervasoni, anche al fine di garantire la sua sicurezza e quella degli avventori lì presenti ed al fine di garantire anche il ripristino della circolazione stradale. Portato presso la Questura, ivi arrivava anche il personale sanitario ed il soggetto veniva trasportato all’ospedale Torrette. Anche all’interno del nosocomio non cessava di inveire contro gli operatori della Polizia. L‘uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

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