Castelfidardo è il Comune pilota per “la produzione e l’aggiornamento della cartografia catastale”, sperimentazione che entro un paio di anni giungerà a regime sull’intero territorio nazionale. Il sindaco Roberto Ascani ha firmato a inizio mese la convenzione con la Direzione regionale delle Marche dell’Agenzia delle Entrate. «Il progetto – sottolinea una nota dell’Amministrazione comunale fidardense – entra subito nella fase operativa presso la Direzione provinciale di Ancona dell’Agenzia con la collaborazione del “Collegio dei Geometri e Geometri laureati della provincia”, che, su incarico del nostro Comune, ha individuato i giovani geometri in tirocinio abilitante che, dopo un corso di formazione, procederanno alla realizzazione delle attività tecniche direttamente all’interno del Sit (Sistema informativo territoriale)».
Ad oggi, la cartografia catastale nella provincia di Ancona deriva dalle “Mappe del Catasto Gregoriano” (vigenti durante lo Stato Pontificio e attivate da Papa Gregorio XVI) che, acquisite massivamente dopo l’Unità d’Italia al momento della creazione del Catasto urbano, scontavano, già all’epoca poca precisione e accuratezza posizionale. «L’obiettivo della convenzione è dunque la correzione e rielaborazione delle eventuali difformità esistenti sulle mappe attualmente in uso rispetto alla situazione reale, garantendo maggiori livelli di efficacia ed efficienza nella gestione, nel funzionamento e nella fruizione dei servizi informativi territoriali. Un passaggio strategico a beneficio delle imprese, delle Amministrazioni pubbliche e dei cittadini che potranno fare affidamento sulle nuove mappe per acquistare, vendere, ristrutturare o modificare le proprietà» conclude il comunicato.
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