Dragaggio del porto di Numana,
i sedimenti trasferiti nella cassa
di colmata dello scalo dorico

ANCONA- Approvato il progetto per lo spostamento dei fanghi ora custoditi nei siti di Torrette di Fano e nella zona industriale numanese in applicazione dell’accordo di programma del 2008, rimodulato nel 2016 per un investimento di spesa di 915mila euro

Vincenzo Garofalo

 

Parte la procedura per l’immersione nella vasca di colmata del porto di Ancona dei sedimenti temporaneamente conservati nel porto di Fano e a Torrette di Fano e di quelli situati nella zona industriale di Numana. È stato pubblicato il decreto del presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo, di approvazione del progetto di trasporto dei fanghi, nel rispetto dell’accordo di programma stipulato nel 2008 e rimodulato nel 2016 con la sottoscrizione da parte di Regione Marche, Comune di Civitanova Marche, Comune di Fano, Comune di Numana, Autorità portuale, Ispra.

La procedura di gara per lo spostamento dei sedimenti sarà curata dalla Centrale unica di committenza del Comune di Fano attraverso una specifica convenzione che sarà sottoscritta con l’Autorità di sistema portuale mentre la fase dei lavori verrà gestita direttamente dall’Adsp. L’investimento complessivo previsto è di 915mila euro. Si concretizza così il percorso definito fra le due Amministrazioni dopo lo svolgimento ad ottobre di una riunione promossa dal presidente Garofalo nella sede Adsp ad Ancona.

«Il nostro approccio è sempre orientato alla massima collaborazione istituzionale nella gestione della portualità e delle materie di competenza dell’Autorità di sistema portuale – spiega in una nota il presidente Vincenzo Garofalo -. Con questo atto concretizziamo l’impegno condiviso con l’Amministrazione comunale di Fano per l’applicazione dell’accordo di programma nel trovare una soluzione che consente anche di migliorare la fruibilità dell’infrastruttura fanese».

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