
La polizia durante un momento dell’incontro con gli studenti nella scuola
Proseguono gli incontri “Educhiamo insieme alla legalità” nelle scuole di Ancona e provincia, voluti dal questore Cesare Capocasa d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale.
Questa mattina, i poliziotti hanno incontrato gli studenti di due classi della scuola media Galileo Ferraris di Falconara.
Le tematiche affrontate hanno riguardato in particolare i temi, sempre più attuali, del bullismo e del cyberbullismo.
L’importanza della comunicazione per un’adolescente diventa dunque fondamentale, così come l’affrontare queste tematiche, incoraggiando i ragazzi a parlare e a raccontare anche eventuali episodi subìti.
«Oggi l’identità dell’adolescente è cambiata molto con l’avvento dei social – sottolinea la questura -, ciò li porta a vivere fasi di inquietudini, tensioni, disagi e malesseri, come ci raccontano tristemente anche le cronache. La causa del disagio – spiega – va cercata nel senso di smarrimento, vuoto, solitudine; nella mancanza di modelli sani di riferimento mentre abbondano, purtroppo, quelli negativi».
Ecco che la presenza delle istituzioni e dei poliziotti diventa fondamentale in questo periodo della loro vita nel quale i modelli di riferimento positivi sono carenti.
I giovani, durante questi incontri, sanno che i poliziotti ci sono e ci saranno e sono pronti a dare loro una mano in ogni situazione in cui ne avranno bisogno, «guidati sempre dalla nostra mission: “esserci sempre”».
Sul tema, si è instaurato un dibattito durante il quale gli studenti hanno potuto trovare risposte alle loro domande, ai loro dubbi, alle loro preoccupazioni.
Inoltre, gli alunni hanno potuto anche conoscere il funzionamento dell’app You Pol, scaricabile gratuitamente su sistema Ios e Android, tramite la quale, sempre garantendo l’anonimato, possibile segnalare direttamente episodi di bullismo o altri reati di cui si è vittime o di cui si viene a conoscenza.
Gli incontri continueranno anche nelle prossime settimane affinché sempre più adolescenti possano sentirsi meno soli e possano sempre prendere come punto di riferimento le Istituzioni e la polizia.
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