La Sala Roberto Mosca, all’ex Cantinone di Osimo, venerd sera era piena di cittadini interessati a conoscere le proposte e i dati su temi cruciali per il futuro della sanità marchigiana. «Un ringraziamento speciale a Romano Carancini, vicepresidente della Commissione Sanità delle Marche, e Antonio Mastrovincenzo, vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico e Lavoro, per aver approfondito i numeri allarmanti della sanità marchigiana» scrive il direttivo del Circolo Pd di Osimo che ha organizzato l’incontro pubblico.
«Alcuni dati che ci devono far riflettere -. prosegue il comunicato dei dem – Quasi il 10% delle famiglie marchigiane è costretta a rinunciare a delle prestazioni sanitarie necessarie, un dato ben superiore alla media nazionale del 7,6%. Nel 2023, la spesa sanitaria pro capite nelle Marche è stata di 638 euro, ben sotto la media nazionale di 730 euro. La spesa sanitaria media per famiglia nelle Marche è arrivata a 1038 euro, terz’ultimo posto in Italia, contro la media nazionale di 1414 euro. La riforma sanitaria della giunta Acquaroli, che ha diviso l’Asur in cinque aziende sanitarie, ha aumentato i problemi anziché risolverli. Le difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, con liste di attesa sempre più lunghe, sono un chiaro segno che è necessaria una vera svolta».
L’altro tema caldo affrontato durante il dibattito è stato lo spostamento della futura Casa della Comunità di Osimo a San Biagio. «Una scelta sbagliata sia per la sua posizione non baricentrica, sia per i rischi idrogeologici della zona. – spiega il Circolo Pd Osimo – Inoltre, l’immobile in questione è ancora grezzo e la Regione dovrà pagare un affitto significativo a un imprenditore privato. È chiaro che i marchigiani hanno bisogno di una Sanità diversa, veramente pubblica e di qualità. Noi continueremo a batterci per un sistema sanitario e welfare migliore, più equo e accessibile per tutti».
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