
A sinistra il preside di Loreto a destra quello di Jesi
di Nicoletta Paciarotti
Expo 2025 Osaka si conferma una vetrina strategica per la Regione Marche, che nella giornata di ieri ha celebrato non solo l’eccellenza produttiva ma anche l’internazionalizzazione del proprio sistema educativo.
Al Padiglione Italia, nell’ambito della Settimana delle Marche, sono stati firmati due accordi significativi tra scuole marchigiane e partner giapponesi, rafforzando il ruolo della diplomazia culturale ed educativa.
L’Istituto superiore “Galileo Galilei” di Jesi, scuola ambasciatrice del Parlamento europeo in Italia, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la prestigiosa Kogakkan High School di Ise (distretto di Mie). «Dopo l’accordo con un prestigioso liceo americano, il Classical Highg School di Providence (Rhode Islands) USA e con il Liceo Jeohyeon High School di Goyang in Corea del Sud, firmare un accordo di collaborazione di tale portata all’interno di un’esposizione universale rappresenta un importante traguardo in merito all’internazionalizzazione e alle eccellenze scolastiche», ha detto il preside, Luigi Frati.

Nella stessa giornata è arrivata anche la firma dell’agreement Erasmus+ tra l’Iis “Einstein-Nebbia” di Loreto e il Ristorante Casareccio di Hyogo.
«Il nostro istituto, tra i primi in Europa nell’ambito della promozione di progetti Erasmo nel settore Vet, si conferma così punto di riferimento nazionale e internazionale per la formazione professionale di alto livello», ha dichiarato il preside Francesco Lucantoni.

Il 1 giugno scorso gli studenti dell’Einstein -Nebbia erano stati giá protagonisti della serata di gala all’Hotel Conrad di Osaka, una cena evento promossa dalla Regione Marche e da Tipicità che ha messo in luce non solo le eccellenze della cucina marchigiana, ma anche il valore profondo della formazione e della collaborazione internazionale. Guidati dai loro docenti di sala e di enogastronomia, i ragazzi hanno preso parte alla preparazione e al servizio della serata. Una sfida unica, in una cornice internazionale come quella dell’Expo Universale di Osaka, dove la cultura del cibo si è intrecciata con il valore dell’incontro e della condivisione tra popoli.
«Noi costruiamo occasioni di sviluppo commerciale – ha sottolineato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Maria Antonini – ma alla base di qualsiasi sviluppo anche economico, c’è la conoscenza e la condivisione tra i popoli e partire dalle scuole è il modo migliore e più intelligente per costruire questi ponti».
L’educazione di qualità costituisce il quarto obiettivo dell’Agenda 2030 Onu, un vasto programma la cui realizzazione è considerata indispensabile per costruire una società più equa, sostenibile e inclusiva. E in tale ottica rientra anche gli accordi siglati.
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