Anche per le Liste civiche da sempre , la Asso, azienda speciale del Comune di Osimo è «un patrimonio da difendere, non uno strumento politico. Noi delle Liste Civiche riteniamo che la Asso sia un vero patrimonio per tutta la città di Osimo. Lo crediamo in quanto con forza, sotto le nostre Amministrazioni, l’abbiamo ideata, immaginata, costituita e accresciuta sempre di più, fino a farla diventare l’Azienda Speciale che oggi giorni opera. Tale azienda però, non può essere frutto di strumentalizzazioni politiche, dal momento che gli ambiti di attività dell’azienda (sociale, assistenza e cultura) sono troppo delicato ed impattanti per gli osimani, per essere ridotti a semplici esternazioni politiche.- scrivono in una nota il fondatore e atuale presidente del Consiglio regionale Dino Latini e i due coordinatori del movimento, Monica Bordoni e Tommaso Agostinelli – Riteniamo che il Comune di Osimo debba fare ogni sforzo possibile per mettere in condizioni là Asso ed il Suo personale di poter esercitare le proprie attività con slancio, sicurezza e tutti i mezzi economici e necessari al fine di erogare servizi di qualità. Sul sociale, sulle mense, l’assistenza e la cultura ogni euro speso deve essere considerato un investimento a favore di tutta la collettività osimana».
Sul bilancio, argomento discusso nell’ultimo Consiglio comunale, dove le Liste Civiche da sempre non sono rappresentate, i movimenti latiniani sostengono «che la natura di tale disavanzo non possa essere attribuita esclusivamente alla Amministrazione dello scorso anno, ma le sue origini debbano essere ricercate più indietro. Dobbiamo altresì sottolineare come le Liste Civiche, tramite l’allora vice-sindaco Monica Bordoni ed i consiglieri comunali, avessero denunciato al sindaco Pirani ed all’assessore al Bilancio e Società Partecipate Matteo Sabbatini, la gravità della situazione, che richiedeva scelte forti e sopratutto l’inserimento nella variazione di bilancio proposta di tutte le risorse necessarie per coprire il disavanzo dell’Azienda. Il sindaco Pirani ed il suo gruppo scelsero di non dare seguito alle richieste delle Liste Civiche, inserendo in variazione di bilancio solo le risorse necessarie alla Osimo Servizi, condannando Asso ad una situazione economica precaria e pericolosa. Queste scelte non fanno parte del modus operandi delle Liste Civiche, la Asso andava salvata in quel momento stanziando tutte i denari necessari. Vi era la possibilità, ma ancora una volta la scelta politica di Pirani ha portato ora ad avere una situazione ben più grave».
Ora quindi secondo le Liste civiche da sempre, «è necessario prevedere nuove forme di finanziamento, in quanto i costi di gestione e delle attività poste in essere da Asso risultano spropositati rispetto alle entrate ottenibili. Ma anche in questo caso la posizione delle Liste Civiche è netta: il Comune riteniamo debba dare tutte le risorse necessarie per continuare a erogare servizi a prezzi bassi, calmierati ed accessibili a tutti, per garantire speranza, aiuto e stesse possibilità a tutta la popolazione. Basta strumentalizzazioni sulla Asso, che nuocciono esclusivamente sui dipendenti che quotidianamente servono l’azienda ed il Comune di Osimo, in condizioni non semplici, i quali vorrebbero ottenere aiuti, strumenti e condizioni di lavoro migliori, invece che semplici dibattiti politici» concludono Latini, Bordoni e Agostinelli.
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