
L’abbraccio del Baratto per il ritorno a casa di Lucia, la volontaria più giovane dell’associazione, dopo i 5 mesi di cure seguiti all’incidente stradale
Una moto l’ha investita a marzo mentre attraversava via Ungheria ad Osimo, a pochi metri dalla sede dell’associazione ‘Il Baratto’ dove svolge attività di volontaria. Poi la corsa sull’ambulanza in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale regionale, settimane e settimane di terapie, sala operatoria, cure e riabilitazione, mano nella mano con chi da sempre le vuole bene. Oggi, dopo 5 mesi di sofferenza e ricoveri, la 26enne osimana Lucia è stata dimessa ed tornata a casa, custode di una storia a lieto fine e intenzionata a ricominciare ancora con più grinta.
Per celebrare questo ritorno-rinascita, stamattina, nella sede di via Ungheria, si è riunito un gruppo di volontarie con Caterina Di Benedetto, la presidente dell’associazione di Osimo che da 16 anni pratica l’economia solidale e offre un supporto concreto al territorio con il suo modello di scambio e di riciclo di prodotti esistenti. Lucia, in viaggio sull’auto che l’accompagnava a casa, ha notato lo striscione di benvenuto ed i palloncini colorati gonfiati per regalarle una sopresa. Ha chiesto di fermarsi per riabbracciare tutte, con gli occhi lucidi e tanta felicità.
«L’associazione Il Baratto festeggia il ritorno a casa di Lucia. La più giovane tra le volontarie, 26 anni compiuti a giugno, rientra a casa dopo essere stata investita il 19 marzo scorso proprio nella stessa via Ungheria, a pochi passi dalla sede dove da molti anni presta servizio come volontaria» scrive Caterina Di Benedetto. «Sono stati 5 lunghi mesi in cui Lucia ha affrontato tutto con un coraggio da leonessa. Adesso è pronta per tornare alla vita» è l’auspicio della presidente rivolto alla ragazza a nome di tutte le volontarie del Baratto.
Attraversa la strada: l’auto si ferma per farla passare ma la moto la investe
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