Al via la gara tra le 25 città che si contendono il prestigioso titolo.
E’ stato inviato al Ministero della Cultura il ricco dossier per la candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, un progetto strategico condiviso da istituzioni, imprese, cittadini, che pone la cultura come leva di sviluppo, sostenibilità e cooperazione euro-mediterranea, con l’obiettivo di lasciare un’eredità duratura per le future generazioni.
Ad annunciarlo è lo stesso Comune.
Sessanta pagine che si fondano su una visione strategica dello sviluppo urbano e sociale, basata sulla cultura come motore di trasformazione. «Il dossier – rende noto l’amministrazione – intende ricostruire un patto simbolico tra Ancona e il suo mare e ridisegnare il futuro della città attraverso la riscoperta di un’identità unica, di straordinaria bellezza, fondata su un patrimonio artistico culturale millenario. Su queste radici il dossier costruisce lo sviluppo di una città moderna, collocata al centro delle rotte internazionali, che pone la cultura al cuore di un programma sostenibile ed innovativo di rigenerazione culturale e urbana, sociale ed economica, per fronteggiare sfide future e cogliere nuove opportunità».
«Il risultato – viene spiegato – è frutto di un percorso partecipativo che ha visto il coinvolgimento delle principali realtà culturali, sociali ed economiche del territorio e di numerosi cittadini, chiamati a contribuire, attraverso il sondaggio lanciato dal Comune, per raccogliere idee, proposte ed iniziative dedicate alla candidatura. Il dossier e i relativi allegati, sottoscritti dal sindaco di Ancona, sono stati inviati nei tempi previsti dal bando e segnano la seconda fase della procedura di selezione che culminerà il prossimo dicembre, con l’individuazione dei progetti finalisti».
A marzo 2026 i Comuni ammessi presenteranno pubblicamente il proprio dossier davanti alla Giuria presso una sede ministeriale e a fine mese sarà proclamata ufficialmente la città vincitrice del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 che riceverà un contributo di 1 milione di euro.
Oltre ad Ancona ricordiamo le altre città in gara: Anagni (Frosinone), Bacoli (Napoli), Benevento, Catania, Colle di Val d’Elsa (Siena), Fiesole (Firenze), Forlì, Galatina (Lecce), Gioia Tauro (Reggio Calabria) Gravina in Puglia (Bari), Massa, Toscana; Melfi (Potenza), Mirabella Eclano (Avellino), Moncalieri (Torino), Pieve di Soligo (Treviso), Pomezia (Roma), Rozzano (Milano), Sala Consilina (Salerno), Sarzana (La Spezia), Sessa Aurunca (Caserta), Tarquinia (Viterbo), Unione dei comuni «Città Caudina», Campania; Valeggio sul Mincio (Verona) e Vieste (Foggia).
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