Stop della Provincia a Edison, il sindaco:
«Risultato della democrazia partecipativa».
L’opposizione: «Vana gloria»

JESI - Dopo il “no” definitivo, il primo cittadino Lorenzo Fiordelmondo rivendica «un percorso che non ha eguali nella storia della nostra città e della nostra regione». La minoranza Per Jesi attacca: «Autocelebrazione e memoria corta: la città ha vinto nonostante lui»

L’Assemblea permanente in presidio davanti alla sede della Provincia ieri durante la conferenza dei servizi

di Nicoletta Paciarotti

Il giorno del “no” definitivo della Provincia al progetto Edison Next divide il fronte politico cittadino. Se da una parte il sindaco rivendica la vittoria istituzionale e il metodo della partecipazione pubblica, dall’altra l’opposizione parla di «vana gloria» e «autocelebrazione fuori luogo», accusando il primo cittadino di volersi intestare il risultato.

Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo

Dopo la conferenza dei servizi il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha commentato così l’esito: «Una vittoria amministrativa e anche la conferma che l’ascolto e la partecipazione sono la forza trainante della nostra comunità. La Provincia ha accolto, ritenendole pienamente fondate e motivate, tutte le osservazioni che il Comune di Jesi ha prodotto. La nostra scelta, basata su un’analisi tecnica rigorosa e sull’interesse della città, ha prevalso». Al centro del messaggio di Fiordelmondo c’è il lungo percorso di consultazione pubblica avviato sul progetto Edison.

«Un percorso partecipativo che non ha eguali nella storia di Jesi e della nostra regione: sedute consiliari aperte, istruttoria pubblica, inchiesta pubblica, incontri con i comitati di quartiere e consultazione popolare. Sono strumenti che abbiamo attivato e che resteranno a disposizione, d’ora in avanti ogni volta che le circostanze lo richiederanno». E conclude: «La democrazia partecipativa e le Istituzioni che rappresentano la collettività hanno esplorato tutti i “se” e tutti i “ma” della proposta Edison. La competizione si è fatta cooperazione e questo nodo saldato aggiunge un grande valore politico all’esperienza costruita nella nostra città».

Di segno opposto la lettura dell’opposizione Per Jesi.  «Il sindaco della vana gloria», esordiscono in una nota. «Invece di unire la città, il Sindaco sceglie la via dell’autocelebrazione, cercando di intestarsi meriti che non ha. Rivendica un risultato ottenuto nonostante la sua passività iniziale, dimenticando di riconoscere con la dovuta gratitudine i veri artefici del risultato: cittadini, comitati e associazioni che per mesi hanno studiato, informato e lottato instancabilmente». Altro affondo riguarda l’origine degli strumenti partecipativi. «Il Sindaco dimentica che tutti gli strumenti che hanno permesso ai cittadini di esprimersi sono stati introdotti su iniziativa dell’opposizione». E su presunti rapporti preliminari con l’azienda aggiunge. «Ben più grave è il silenzio assordante sulle interlocuzioni tra politica e multinazionale avvenute tra 2022 e 2023, mentre ai cittadini si negava ogni contatto. Qui si parla di una verità negata». La nota si chiude con un attacco frontale. «La città ha vinto. Ed ha vinto nonostante chi oggi cerca di salire, inutilmente, sul carro del vincitore».

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