Sorpresa per Orietta Berti dopo il concerto.
Una bottiglia di Gin al Verdicchio in regalo

SENIGALLIA - Blitz in piazza Garibaldi di una delegazione da Arcevia per consegnarle la versione marchigiana della sua bevanda preferita. La cantante ha ringraziato apprezzando il gesto

Orietta Berti e la delegazione di Arcevia

Sorpresa per Orietta Berti, raggiunta sotto il palco di piazza Garibaldi a Senigallia giovedì dai rappresentati della Proloco di Arcevia e dal titolare della Cantina Broccanera. Le hanno regalato una bottiglia di Gin Leo, ideale per preparare il Gin Tonic. La passione della cantante per il cocktail, scoperto due anni fa, è diventata un tormentone. E’ sembrato, quindi, proprio il caso di farle assaggiare quello del territorio. «Abbiamo pensato che la sua presenza a Senigallia fosse un’occasione unica per noi – racconta Elisabetta Mennella, presidente della Proloco di Arcevia -. La sua passione per il Gin Tonic è un argomento trend topic, Giorgio Santini ne produce uno ottimo e noi ci occupiamo di promozione turistica. Il collegamento è stato semplice, così abbiamo aspettato la fine del concerto per regalarle una bottiglia. Come responsabili del progetto turismo è nostro dovere “stare sul pezzo”, mettere Arcevia sempre sul piatto anche quando sembra impensabile – aggiunge -. Abbiamo avuto l’aiuto di Marco Zingaretti, nostro amico, con cui collaboriamo da anni». Il conduttore li ha fatti accedere per la consegna e la Berti ha gradito molto, lasciandosi immortalare con loro e con l’omaggio ricevuto. Insieme a lei Giorgio Santini, proprietario della Cantina Broccanera, Stefania Palazzesi vicepresidente della Proloco di Arcevia e la presidente Elisabetta Mennella. «Giorgio aveva avuto modo di averla ospite alla baita nel suo ristorante – prosegue la presidente della Proloco – e lei aveva autografato la barca di legno dove servono gli antipasti di mare alle cerimonie. E’ stato quasi venti anni fa e non si ricordava ma ha ringraziato per la generosità». Un prodotto del territorio che ha anche una storia «Il Gin è un omaggio che ho voluto fare al mio grande amico Leo di Caudino – racconta il titolare della Cantina -. È stato anche il primo Gin con un 20% di Verdicchio e botaniche del posto arceviesi, come pimpinella, bacche di ginepro di Sant’Angelo, aghi di pino cedrato tipico sempre dei nostri monti e note dì anice distillato, che si faceva sempre a Caudino quando nevicava, con Leo».

sa. mar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X