
La scritta di incitamento alla violenza apparsa questa mattina sul muro esterno di un palazzo di via Quartiere nuovo a Loreto
“Spara a Giorgia – Br”: stesso messaggio, stessa grafia e grafica. Dopo le scritte-choc comparse nei giorni scorsi nella zona di Scossicci a Porto Recanati, l’episodio dai contorni inquietanti si è ripetuto questa mattina anche a Loreto. Sulla parete esterna di un condominio privato di via Quartiere Nuovo qualcuno ha disegnato una stella a sei punte (invece che cinque) annotando con la vernice spray rossa quelle parole che incitavano alla violenza e che hanno creato non poco allarme. Dopo la segnalazione, i carabinieri della locale Stazione hanno fatto partire una denuncia d’ufficio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona ed il Comune si è impegnato subito a cancellare a proprie spese l’imbrattamento sul muro. I militari hanno già avviato le indagini per risalire agli autori e si stanno analizzando anche i filmati delle telecamere accese in questa zona periferica della città mariana, anche se nell’area a ridosso del palazzo sembra che non sia installato alcun sistema di videosorveglianza. Sono stati anche ascoltati i residenti ma nessuno avrebbe avvertito rumori e movimenti sospetti nella notte appena trascorsa, quando probabilmente è stato messo in atto il piano.
A prendere le distanze dal gesto per primo è stato il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni. «Le scritte di odio e di violenza comparse in questi giorni nel nostro territorio contro Giorgia Meloni sono un atto vile e indegno sul quale esprimo, sia come sindaco di Loreto che come uomo di politica e delle istituzioni la più ferma condanna. A prescindere dalle appartenenze politiche, non è con le minacce che si esprime il dissenso e non è con l’odio che si manifesta il proprio pensiero, bensì con il confronto civile, le argomentazioni reali e, soprattutto, mettendoci la faccia e non nascondendosi nell’anonimato di uno spray sul muro» ha scritto sulla pagina Fb istituzionale del Comune.
Pieroni ha ricordato, tra l’altro, lo spiacevole episodio, che lo aveva visto suo malgrado protagonista. «Mesi fa episodi di questo tipo sono avvenuti contro la mia persona: oggi come allora ritengo che queste azioni sono da stigmatizzare senza se e senza ma. – ha sottolineato il sindaco – Derubricarle a ‘ragazzate’ significherebbe non riconoscerne la gravità ed avallare una deriva pericolosa e non è questo che vogliamo: come amministrazione e come comunità lauretana, che da sempre si ispira ai valori dell’accoglienza e della condivisione, prendiamo nettamente le distanze da questo gesto ed esprimiamo solidarietà alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che merita ed ha tutto il nostro rispetto istituzionale».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il gruppo consiliare di maggioranza ‘Loreto nel cuore’.«Le scritte di odio e di violenza comparse in questi giorni nel nostro territorio contro la nostra Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono un atto vile e indegno sul quale, come capogruppo del gruppo di maggioranza “Loreto nel Cuore” esprimo la più ferma condanna.- evidenzia il comunicato – È tramite il confronto civile, a volte acceso ma sempre leale, e soprattutto con argomentazioni reali che si esprime il proprio punto di vista. Soprattutto ci si deve mettere la faccia, sempre». I carabinieri questa mattina hanno svolto un sopralluogo sul posto. Poi le scritte con la vernice spray sono già state concellate dagli operai del Comune di Loreto. «Le forze dell’ordine, a cui va il nostro sentito ringraziamento, sono già all’opera per risalire ai responsabili e porre fine a questa vicenda. – sottolinea ‘Loreto nel cuore’- Derubricarle a ‘ragazzate’ significherebbe non riconoscerne la gravità ed avallare una deriva pericolosa e non è questo che vogliamo: il nostro gruppo e la comunità Lauretana tutta si ispira da sempre ai valori dell’accoglienza e della condivisione. Prendiamo nettamente le distanze da questo gesto ed esprimiamo solidarietà alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che merita ed ha tutto il nostro rispetto istituzionale».
“Spara a Giorgia” e la sigla “Br”: frase choc su un muro, indagini
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