Presentata oggi a Venezia insieme al Comune di Ancona la straordinaria mostra nel Cadore nella quale è co-protagonista la Pala Gozzi della Pinacoteca di Ancona, accostata ad un’altra opera dell’artista di cui si celebrano i 450 dalla morte. L’iniziativa si inserisce nei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. E’ un’operazione culturale senza precedenti nel settore l’iniziativa espositiva Tiziano e il Paesaggio con la quale dal prossimo 23 gennaio a Pieve di Cadore, nel paese natale di Tiziano (1488/90-1576), si avviano le celebrazioni per i 450 anni dalla morte del sommo artista, a cura della Magnifica Comunità di Cadore e della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con la collaborazione del Comune di Pieve di Cadore, il Comune di Ancona e l’organizzazione generale di Villaggio Globale International, nel contesto delle Olimpiadi culturali connesse all’evento internazionale dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
Presentata oggi all’’Ateneo Veneto, a Venezia, la mostra vede al centro un inedito e stimolante dialogo tra due opere ritenute capitali della produzione vecelliana, entrambe datate 1520 A dialogare con la Sommersione del Faraone sarà l’unica opera firmata con il toponimo dell’artista, ovvero “Titianus Cadorinus”: la celebre Pala Gozzi proveniente dalla Pinacoteca civica Podesti di Ancona, che rende tra l’altro possibile ammirare la prima veduta pittorica moderna della laguna di Venezia. Quella sul Paesaggio è la prima di due mostre tra loro collegate, ideate da Bernard Aikema e curate da Thomas Dalla Costa, intervenuti alla conferenza stampa insieme a Renzo Bortolot, Presidente Magnifica Comunità di Cadore, Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore, Marta Paraventi, assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Maria Giovanna Coletti, presidente Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, Don Paolo Barbisan, direttore Beni Culturali Diocesi di Treviso e Melissa Conn, direttrice Save Venice – sede di Venezia. La seconda sarà il prossimo luglio e ad essa seguirà un convegno di studi a inizio 2027: il progetto complessivo ha l’intento di esplorare nuovi aspetti su un tema noto ma ancora ricco di suggestioni, stimolando interrogativi, dibattiti interdisciplinari e inediti orizzonti di ricerca e riflessione (contesti socio-culturali, fonti formali, contaminazioni, ecc).
«Con il prestito della Pala Gozzi di Tiziano, datata 1520, custodita nella Pinacoteca Civica “Francesco Podesti”,- spiega in una nota l’assessore alla Cultura Marta Paraventi che ha partecipato alla presentazione da remoto (prima di recarsi alla cerimonia di assegnazione del Premio Corelli al Teatro delle Muse) portando a Venezia i saluti del sindaco Daniele Silvetti- Ancona compie un gesto di grande responsabilità culturale e di forte visione istituzionale, nel momento in cui è in corsa per diventare Capitale Italiana della Cultura 2028. Parliamo di un’opera straordinaria, non solo per la sua qualità pittorica, ma perché è, ad oggi, l’unica che reca la firma Titianus Cadorinus: un dettaglio che la rende un documento capitale per lo studio dell’autore e della sua identità artistica. Questo prestito nasce da una motivazione scientifica molto chiara: contribuire alla valorizzazione di Tiziano nel momento in cui, con lui, prendono forma nuova la pittura e il paesaggio, e rafforzare un’alleanza tra istituzioni che condividono un’idea contemporanea di museo: aperto, dialogante, capace di generare ricerca. È in questo spirito che, grazie ai rapporti costruiti con l’autorevole Centro Studi Tiziano, la Magnifica Comunità di Pieve di Cadore e con il Comune di Pieve di Cadore, Ancona ha scelto di rendere disponibile il proprio capolavoro per la presente mostra, inserita nelle Olimpiadi Culturali. Ma il valore di questa operazione non si esaurisce nel prestito: è un vero progetto di scambio e di conoscenza. Durante l’assenza della Pala Gozzi, la Pinacoteca “Podesti” accoglierà infatti un’ospite d’eccezione: l’Annunciazione di Tiziano proveniente dalla Cappella Malchiostro del Duomo di Treviso, oggetto di lavori di restauro sostenuti da Save Venice. La sua esposizione ad Ancona – che sarà arricchita da un ciclo di conferenze dedicate con la partecipazione di esperti e la presentazione del catalogo bilingue della mostra di Pieve- apre una traiettoria di studio concreta e verificabile».
«La Pinacoteca “Podesti” – continua l’assessore- conferma così la propria vocazione: essere un museo vivo, autorevole, in dialogo con i grandi centri di ricerca e con le istituzioni che fanno avanzare la conoscenza. E Ancona, attraverso questo gesto, attraverso il capolavoro di Tiziano che si pone quale un tutt’uno con l’identità della città, ribadisce una scelta: investire nella cultura non come cornice, ma come infrastruttura del futuro». Va da sè che particolare enfasi alla presentazione odierna è stata posta sulla “Pala Gozzi” – la Vergine con il Bambino in gloria, con i santi Francesco e Biagio e il donatore Alvise Gozzi – imponente dipinto ad olio di quasi 3 metri e mezzo di altezza (324 x 207 cm) eseguito nel 1520 per la chiesa di San Francesco ad Alto in Ancona e mai prima d’ora nei luoghi natali di Tiziano, eternati con orgoglio proprio in quest’opera dallo stesso artista, che si firma Titianus Cadorinus nel cartiglio in evidenza a segnare il legame perenne con questa terra. L’opera marchigiana commissionata dal mercante di Ragusa Alvise Gozzi – capolavoro della Pinacoteca Civica Francesco Podesti ad Ancona – è caratterizzata da una sorta di doppio paesaggio: oltre a una vegetazione che ricorda il panorama dell’entroterra veneto nella finestra che si apre sulla sinistra, centrale è la vista di un tratto di mare e, all’orizzonte, il profilo di una città che sorge dall’acqua: chiaro riferimento alla Serenissima e di fatto prima rappresentazione della laguna veneziana nella pittura modera .
La pala – sottoposta recentemente anche ad indagini diagnostiche pubblicate e presentate per la prima volta in questa occasione – mostra tutta la sua potenza innovativa nella componente paesaggistica che è integrata con la scena religiosa in maniera dinamica ed emotivamente coinvolgente, nella struttura compositiva, nel trattamento della luce e del colore che creano un effetto di profondità spaziale e tridimensionalità, e infine nell’uso rivoluzionario della prospettiva atmosferica, che influenzerà molti pittori europei dei secoli successivi. Quindi, il significato politico ed escatologico: un’opera che esalta Venezia, celebrando nel 1520 la ripresa del suo dominio sull’Adriatico, con il venir meno delle misure restrittive imposte dieci anni prima da papa Giulio II, e dunque il ritorno dei dazi nei confronti di Ancona in cambio della sua sicurezza. Dall’altro, la grandiosa xilografia con la Sommersione del Faraone nel Mar Rosso, incisa da un anonimo intagliatore, su disegno di Tiziano eseguito nel 1515 c., e conservata ai Musei Civici di Bassano del Grappa: una stampa in dodici fogli dalle dimensioni straordinarie – 120 x 220 centimetri – considerata una delle più spettacolari xilografie di tutti i tempi.
La mostra sarà aperta a Palazzo della Magnifica Comunità di Pieve di Cadore tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 19. Presso la mostra vi sono a disposizione delle guide gratuite che accompagneranno i visitatori alla scoperta della “Pala Gozzi” e della “Sommersione del Faraone”. Per l’implementazione del servizio guida presso la Casa di Tiziano e il Museo Archeologico Cadore il costo è di 50 euro. Il biglietto permette l’ingresso presso l’esposizione, la Casa natale di Tiziano Vecellio e il Museo Archeologico Cadorino Intero 10 euro , Ridotto 7 euro . Ragazzi di età compresa tra i 6 e i 25 anni, previa esibizione documento d’identità in corso di validità – Gruppi di visitatori composti da almeno 10 persone paganti, previa prenotazione, Soci delle associazioni culturali individuate e riconosciute dalla Giunta della Magnifica Comunità di Cadore (Fai – Gruppo Archeologico Cadorino, Dolomiti Card). Ridotto scolaresche e residenti 5 euro, Residenti nei 22 Comuni del Cadore previa esibizione del documento d’identità in corso di validità. Per scolaresche della Primaria e della Secondaria di I e II grado in viaggio d’istruzione.
Previa prenotazione. Biglietto Famiglia 25 euro valido per due adulti e da uno a tre bambini/ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni compiuti (Info: info@museicadoredolomiti.it Tel. 0435 32262).
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati