«Un progetto che merita di essere accolto per l’alto valore formativo e che ha, per il nostro Istituto, un significato speciale, perché diventa un modo per onorare l’impegno sociale nato in memoria di Michele Scarponi, che era stato un nostro studente». La dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo sottolinea così l’importanza dell’adesione, per il secondo anno consecutivo, dell’Istituto “Marconi Pieralisi” di Jesi, all’iniziativa “La strada è di tutti, a partire dal più fragile”, promossa dalla Fondazione intitolata al campione di ciclismo, vittima di un tragico incidente stradale, e nata per iniziative del fratello. Proprio Marco Scarponi ha tenuto martedì scorso l’incontro introduttivo della seconda edizione del progetto, che vuole sensibilizzare studentesse e studenti sui temi relativi alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale, rivolto quest’anno a tutte le classi seconde dell’Istituto. Gli appuntamenti proseguiranno fino al 20 gennaio, tenuti sia da Scarponi che dall’architetto Matteo Dondè.
All’incontro plenario, tenutosi in auditorium ieri giovedì 15 gennaio, sono intervenuti, insieme con la dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo e i docenti coinvolti nel progetto, anche il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, gli assessori comunali Valeria Melappioni e Paola Lenti, una rappresentanza del Comitato di quartiere “San Francesco”, Marco Scarponi, l’architetto Dondè e le classi 2° Em e 2°Nm, dell’anno scolastico 2024/2025. Sono le studentesse e gli studenti, infatti, che avevano partecipato all’avvio dell’attività, che era sfociata con una serie di proposte riguardo alla viabilità intorno al plesso di via Raffaello Sanzio, recepite in parte dall’Amministrazione comunale proprio per il progetto di rimodulazione della circolazione nella via dove sorge l’Istituto.
«Il progetto, valevole come parte del percorso di educazione civica – spiega il referente della disciplina, il professor Giorgio Gabrielloni – sottolinea, a partire dal titolo, l’attenzione ai più fragili, promuovendo una cultura della mobilità che tutela gli utenti più vulnerabili, come pedoni e ciclisti, trasformando la strada in uno spazio di condivisione sicuro. Attraverso percorsi educativi e sensibilizzazione, l’iniziativa punta a ridurre drasticamente gli episodi di violenza stradale e a sostenere modelli urbani più umani e sostenibili. La nostra scuola ha deciso di aderire con entusiasmo a questo progetto per il secondo anno consecutivo, legata da un filo speciale a questa missione per il fatto che Michele è stato un nostro ex studente. L’obiettivo è quello di continuare a formare cittadini consapevoli che rispettino la vita propria e altrui».
Il sindaco Fiordelmondo e l’assessore Melappioni hanno elogiato il lavoro svolto dai docenti e dagli studenti dell’Istituto, che nello scorso anno scolastico avevano riflettuto sul tema della violenza stradale e sul dolore che genera mettendo in evidenza non solo le cause, ma anche le possibili soluzioni, per arrivare alla trasformazione del dolore in dono con il messaggio che la Fondazione Scarponi porta avanti. Dopo gli incontri, le classi 2°Em e 2°Nm, coordinate dalle insegnanti Rossana Raffaeli e Patrizia Rosini, avevano dato vita al laboratorio dal titolo: “Come vorrei ripensare la strada antistante la mia scuola?”. Gli studenti avevano raccolto la sfida e proposto un pezzetto di strada cittadina a loro misura.
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